Arriva il live action de “La Sirenetta”, Ariel sarà interpretata da un’attrice di colore: è polemica
Sarà Halle Bailey, cantante del duo “Chloe x Halle”, a interpretare il ruolo di Ariel nella versione live del classico Disney “La Sirenetta”. Lo ha rivelato la rivista Variety, suscitando un ginepraio di polemiche data la scelta di un’interprete di colore per la piccola sirena entrata nel cuore di milioni di fans nel 1989.
Il regista Rob Marshall, dopo aver dedicato un paio di mesi incessanti ai provini per la scelta della protagonista, ha difeso a spada tratta la sua decisione. “Dopo una ricerca approfondita – ha dichiarato- è stato ampiamente chiaro che Halle possiede quella rara combinazione di spirito, cuore, giovinezza, innocenza e sostanza, oltre a una gloriosa voce come cantante. Tutte qualità intrinseche necessarie per interpretare questo ruolo iconico”.
La Sirenetta: polemica sulla scelta
Ariel, la Sirenetta, nera. Mulan con una fenice anziché un drago. Non lo so, fate il Gobbo di Notre Dame a Castel Sant’ Angelo o la carica dei 101 con i cavalli e via. Qui non si tratta di razzismo ma di restare FEDELI alla versione originale di cartoni che esistono da decenni. pic.twitter.com/OdEeizdLN5
— Aиαкιи Tαяgαячεи (@Luca8807) 3 luglio 2019
La spiegazione di Marshal non ha convinto alcuni osservatori, critici verso la scelta di un’interprete nera per il ruolo di Ariel. Il film Disney, infatti, si basa sulla fiaba “Den lille Havfrue” dello scrittore danese Hans Christian Andersen, pubblicata nel 1837. Anche l’ambientazione è marcatamente nordica, tanto è vero che alla sirenetta è dedicata una statua sulla promenade di Copenhagen. Da qui le caratteristiche fisiche scelte dalla Disney per Ariel nella versione animata: pelle chiara, capelli rossi, viso gentile e fanciullesco.
Interessante in merito il commento di BarbieXanax, youtuber specializzata in recensioni di film, serie Tv e cartoni animati. “Quando i film creano “la versione femminile di” o “la versione nera di” spesso stanno solamente riciclando personaggi di successo a delle minoranze dando loro dei personaggi di seconda mano”.
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