Nuova Maturità: docenti e studenti in confusione. 1 maturando su 4 rischia di non presentarsi al primo giorno d’esame
Due prove scritte invece di tre. Nuovi punteggi per la valutazione. Cambiamenti nello svolgimento del colloquio orale. Sono solo alcune delle novità introdotte dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il nuovo Esame di Stato, in vigore a partire da quest’anno. E nonostante manchino pochissimi giorni alla maturità, gli studenti non sembrano aver incamerato i tanti cambiamenti introdotti. Stando ai risultati di una web survey del portale Skuola.net, che ha coinvolto 4.500 maturandi, sono molteplici gli aspetti sul funzionamento dell’esame che gli studenti non conoscono.
LE PERCENTUALI
Ad oggi, infatti, 1 maturando su 4 rischia di non presentarsi a scuola il primo giorno d’esame, quello dello scritto d’italiano: il 20% a cui è stata chiesta la data della prova ha candidamente risposto che non ne ha idea, mentre un 6% varcherebbe la soglia del proprio istituto in un giorno diverso. Inoltre, appena il 49% sa cosa lo aspetterà (la nuova struttura delle tracce, con la doppia analisi del testo e il tema argomentativo al posto del saggio breve); nel restante 51% la confusione regna sovrana. Ma siamo solo all’inizio. Perché, andando avanti con i quesiti, la situazione peggiora.
COMMISSIONE DI MATURITÀ’
Prendiamo il capitolo Commissione di Maturità, unico elemento che è rimasto invariato rispetto al recente passato: qui è quasi il 30% del campione a mostrarsi impreparato. Sarà forse perché l’attenzione è stata rivolta tutta ai cambiamenti? Assolutamente no. Visto che il riscontro ottenuto ‘interrogando’ i ragazzi sulle parti dell’esame che hanno subìto i cambiamenti più profondi, il riscontro è ugualmente disastroso: il 29% non sa ancora quale sia la nuova scala di punteggio usata nelle prove scritte (si passerà dalla valutazione in quindicesimi all’uso dei ventesimi).
Percentuale che sale al 32% se gli si chiede il punteggio massimo dell’orale di Maturità (altro non è che il medesimo degli scritti: 20 crediti). Per arrivare a un 36% di studenti impreparati quando viene loro posta la domanda sul credito massimo attribuito alla fine delle superiori per la carriera scolastica (sono 40 punti, ben 15 in più rispetto alla vecchia maturità).
A che serve, poi, sapere chi riempirà le buste che poi dovranno pescare gli stessi maturandi durante il colloquio orale? Evidentemente poco o nulla visto che il 41% di loro, s
LE BUSTE
bagliando, fa intendere che questa è un’informazione superflua. Sebbene questo sia stato uno degli aspetti che ha suscitato più clamore, generando ansia negli studenti. Pper la cronaca, la scelta degli argomenti è un’operazione che spetta ai commissari d’esame. Ma, pur volendo stare dalla parte dei ragazzi, potrebbe essere una mossa falsa non avere ancora ben chiaro cosa si dovrà affrontare. Considerato che ormai è solo una manciata di giorni che ci separa dall’inizio della Maturità 2019.
La prima prova scritta, italiano, si terrà mercoledì 19 giugno alle 8:30. Il giorno dopo, giovedì 20 giugno, sempre alle 8:30, la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi.
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