Studenti scattano foto a striscione anti-Salvini fuori scuola. Ds convocato al Miur: “Devono cancellarle”
Via dai social la foto dello striscione anti Salvini esposto da alcuni studenti del liceo “Mazzini” di Napoli. E’ stata la richiesta rivolta agli studenti dal dirigente scolastico del liceo vomerese, Gianfranco Sanna.
La vicenda è riportata dal quotidiano “La Repubblica”, che fa riferimento a presunte sollecitazioni in tal senso che sarebbero giunte al preside direttamente dall’Ufficio scolastico regionale della Campania. Circostanza che viene però negata da Sanna.
LE FOTO ALLO STRISCIONE
L’episodio risale allo scorso 16 maggio. Data in cui Salvini era a Napoli per presiedere un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura.
Come ormai sempre accade in occasione di una visita di Salvini, anche a Napoli sono stati esposti molti striscioni di protesta, più o meno ironici; tra questi anche quello dei ragazzi del Nuovo Collettivo Mazzini con la scritta “Salvini, not today”, citazione della nota serie tv “Il trono di spade”.
La foto dello striscione esposto sulla facciata del liceo ha rapidamente fatto il giro del web, da qui la richiesta di Sanna ai suoi studenti “di rimuovere lo striscione contro Salvini dal muro della scuola e dai social”.
LE PAROLE DEL PRESIDE
Il dirigente scolastico parla di “azione puramente dimostrativa durata il tempo di scattare la foto che ha fatto il giro dei social” e precisa che “le posizioni del Collettivo non rappresentano un intero liceo. Ho richiamato i ragazzi, ma non è stato preso alcun provvedimento contro di loro, perché non potevo lasciar correre dinanzi ad un reato”.
Sanna spiega che “la gravità della cosa sta nell’aver messo il nome di una persona. Se avessero semplicemente protestato contro un provvedimento, senza personalizzare, la cosa non sarebbe stata così grave”.
Sempre secondo quanto riporta “Repubblica”, Sanna è atteso nei prossimi giorni al Ministero dell’Istruzione per spiegare quanto accaduto e raccontare la dinamica della vicenda. Nei suoi confronti non sarebbe comunque in piedi alcun provvedimento disciplinare.
fonte foto: Repubblica
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