“La maestra ha spento una sigaretta in fronte a mia figlia”, ma è falso. Insegnante denuncia mamma bugiarda
Uno sfogo nella chat Whatsapp della classe sfocia in una denuncia per diffamazione. E’ successo in una scuola primaria della valle di Mosso, in provincia di Biella, dove una maestra ha portato in tribunale una mamma con l’accusa di diffamazione. Secondo quanto riportano i media locali, quest’ultima avrebbe segnalato al resto dei genitori che la figlia era tornata a casa con un ematoma che sembrava una bruciatura sulla fronte. Per poi incolpare, data la bruciatura, l’insegnante in questione. “Quella che fuma”, spiegava nel messaggino.
In realtà la piccola non aveva sulla fronte una ferita da bruciatura, ma solo un semplice ematoma. La mamma, forse in preda alla concitazione del momento, si era lasciata andare ad uno sfogo troppo impulsivo. Uno sfogo che, suo malgrado, le è costato molto.
L’insegnante, colpita dallo stigma e dalla disapprovazione per quell’accusa, si è sentita così a disagio da ricorrere ad un supporto psicologico. Al contrario della denuncia verso la docente – finita archiviata – il Gip di Biella ha aperto un fascicolo contro la mamma per diffamazione ai danni dell’insegnante. I legali della mamma hanno chiesto che venisse contestato il reato di diffamazione semplice, da far valutare al giudice di pace. Gli avvocati dell’insegnante, però, si sono opposti e si procederà poi con citazione diretta in giudizio.
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