Una casa troppo ordinata è una casa triste, la riflessione dell’educatore che tutti dovrebbero leggere
Una casa troppo ordinata è una casa triste, la riflessione dell’educatore che tutti dovrebbero leggere
Una abitazione troppo ordinata? E’ una casa triste. E’ questo il pensiero di Mario Sergio Cortella, famoso educatore brasiliano. In uno dei suoi più celebri discorsi, ha voluto sottolineare come a causa dei social network si tenda, oggi, ad essere compulsivamente ordinati.
Cerchiamo, infatti, di assomigliare in tutto e per tutto ad un mondo ideale, fantastico, in cui nulla è fuori posto. Tutto ciò al solo scopo di sembrare perfetti.
“Cuscini in ordine, soprammobili perfettamente selezionati, cucina impeccabile… tutto deve trasudare bellezza e compostezza. Ma la vita non è così” ha spiegato Cortella.
“La vita – ha spiegato ancora – è fatta di vibrazioni, di mutamenti e di molto, molto disordine. Cercare di ripulire e riordinare ossessivamente la nostra dimora è sintomo di una società che vuole coprire ogni difetto, che non ammette più la bellezza dell’eccezione e dell’imperfezione”.




