Sempre più persone leggono e fotografano i libri ma poi li acquistano solamente online: l’allarme dei librai
Ci sono sempre più persone che coltivano un brutto vizio, spesso neanche percepito come tale. Quello di andare in libreria, o aggirarsi tra gli scaffali dedicati ai libri in negozi e autogrill, per poi limitarsi a dare un’occhiata alla quarta di copertina e a fotografarla. L’acquisto, invece, avviene sempre più spesso online tramite Amazon e le altre piattaforme di e-commerce.
A lanciare l’allarme è il portale specializzato Il Libraio, sottolineando che sempre più lettori “si recano in libreria, dove magari trascorrono diverso tempo sfogliando i libri, chiedendo suggerimenti e opinioni ai commessi (che dedicano loro attenzione e competenza) per poi andare via senza comprare nulla”. O meglio, tornando a casa per acquistare tutto online.
Questa tendenza, sempre più diffusa, è un colpo mortale per la piccola editoria. Le librerie di piccole dimensioni, che già in percentuale guadagnano poco per la vendita di ogni copia, si ritrovano in una situazione assai spiacevole.
A causa di questo trend allarmante, librai e commercianti sui social manifestano tutta la loro amarezza, oltre che incredulità e rabbia. Ma la cosa non riguarda solo le realtà più piccole, ma anche storiche case editrici di prima grandezza.
E’ il caso di Fountain Bookstore, storica libreria aperta nel 1978 a Richmond (USA), che su twitter ha denunciato un fatto simile. “C’è stato uno showroom – spiega l’editore – e le persone hanno scattato foto dei libri per poi comprarli su Amazon, vantandosene pure. Questo non va bene… cercalo qui e compralo qui”.
Immagine: Ilibraio
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