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Giornata Mondiale delle Persone con Disabilità: FederIstruzione richiama lo Stato alle proprie responsabilità. Scarpellino: “La scuola non può essere lasciata sola”

3 dicembre 2025 – In occasione della Giornata Mondiale delle Persone con Disabilità, FederIstruzione lancia un appello chiaro e urgente alle istituzioni: l’inclusione non può continuare a essere affidata esclusivamente alla scuola. Serve un sistema coordinato, stabile e realmente operativo, capace di garantire pari diritti e pari opportunità agli studenti con disabilità su tutto il territorio nazionale.

A ribadirlo è Antonio Scarpellino, Segretario Generale di FederIstruzione, che nel suo messaggio evidenzia la necessità di trasformare questa ricorrenza “da semplice momento simbolico a occasione di responsabilità collettiva”.

Scarpellino: “La scuola è il primo presidio di cittadinanza, ma non può essere lasciata sola”

Per FederIstruzione, la scuola rappresenta il luogo dove si costruisce l’idea stessa di inclusione. È nelle aule, nei laboratori, nei corridoi che ogni bambina e bambino sperimenta accoglienza, riconoscimento e valorizzazione delle proprie differenze.

Ma da sola – sottolinea Scarpellino – non può reggere un carico così grande senza una rete di supporto reale e strutturata.

“Troppo spesso i docenti, con una dedizione che va oltre l’orario e il ruolo, si trovano a compensare l’assenza di figure fondamentali come educatori specializzati, assistenti alla comunicazione, operatori sociosanitari. In molte zone del Paese queste figure sono carenti, in altre totalmente assenti. È inaccettabile.”

La denuncia di FederIstruzione non riguarda solo la gestione quotidiana, ma l’idea stessa di inclusione: senza personale adeguato, il diritto allo studio rischia di diventare un principio teorico.

Le criticità che ostacolano una vera inclusione scolastica

Il comunicato di FederIstruzione mette al centro una serie di problemi strutturali che da anni pesano sulle scuole:

1. Mancanza cronica di personale specializzato

In molte regioni continuano a mancare:

  • educatori professionali

  • assistenti all’autonomia e alla comunicazione

  • operatori sociosanitari

  • mediatori per la disabilità sensoriale

  • tecnici specializzati per l’inclusione digitale

La carenza non è uniforme: nelle aree interne, nelle isole minori e nei comuni montani la situazione è particolarmente critica.

2. Ritardi nelle assegnazioni e contratti frammentati

Gli assistenti alla comunicazione e gli educatori spesso arrivano mesi dopo l’inizio dell’anno scolastico, con contratti part-time e discontinui. Questo crea instabilità e continui cambi di figure di riferimento per studenti che invece necessitano continuità.

3. Formazione insufficiente e non omogenea

In assenza di percorsi specifici e continui, molte scuole devono arrangiarsi con progetti temporanei o iniziative isolate.

4. Accessibilità degli edifici scolastici

Nonostante i fondi esistenti, molte scuole presentano ancora:

  • barriere architettoniche,

  • mancanza di ascensori a norma,

  • servizi igienici non adeguati,

  • mancanza di ausili tecnologici o strumenti compensativi.

FederIstruzione: “L’inclusione non può dipendere dalla buona volontà, servono investimenti stabili”

Nel suo intervento, Scarpellino parla di politiche di inclusione ancora troppo legate alla progettualità temporanea, ai fondi straordinari e alla buona volontà degli insegnanti.

Per la Federazione è necessario:

Un piano nazionale per l’inclusione scolastica, che preveda:

  • assunzioni stabili di personale specializzato;

  • standard minimi di servizi garantiti in ogni scuola;

  • investimenti strutturali e non episodici;

  • formazione continua per docenti e personale ATA;

  • collaborazione sistematica con ASL, enti locali e servizi sociali territoriali.

L’obiettivo è mettere a sistema ciò che oggi dipende dalla geografia, dalle risorse locali o da progetti intermittenti.

Il ringraziamento a chi lavora ogni giorno per l’inclusione

Il Segretario Generale dedica un passaggio significativo ai lavoratori della scuola:

“Il nostro grazie va a chi ogni giorno, spesso in silenzio, accoglie, ascolta, sostiene, crea percorsi personalizzati, si forma, si prende cura. Il lavoro dell’inclusione è un lavoro emotivo, relazionale, educativo. È un impegno straordinario che merita riconoscimento e supporto.”

“L’inclusione è una responsabilità collettiva”: il messaggio finale

La Giornata Mondiale delle Persone con Disabilità non è solo una ricorrenza, ricorda Scarpellino, ma un impegno che riguarda l’intera comunità: scuola, istituzioni, famiglie, enti locali, mondo del lavoro.

“L’inclusione non è un costo, è un investimento nella società che vogliamo costruire. E noi, come FederIstruzione, ci siamo. Con convinzione, con passione, con responsabilità.”

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