Roma: collaboratore scolastico assolto dall’accusa di molestia a scuola, “il palpeggiamento sarebbe durato solo pochi secondi”
Un collaboratore scolastico di una scuola media di Roma è stato assolto dall’accusa di aver molestato una studentessa di 13 anni nel 2019. Il giudice ha ritenuto che il fatto non sussiste perché il palpeggiamento sarebbe durato solo pochi secondi e non avrebbe avuto una connotazione sessuale.
Secondo la ricostruzione dei fatti, il collaboratore scolastico avrebbe approfittato di un momento in cui la ragazza era sola in corridoio per toccarle il seno e il sedere. La studentessa avrebbe reagito spintonandolo e fuggendo in classe, dove avrebbe raccontato l’accaduto alla sua insegnante. Quest’ultima avrebbe poi denunciato il fatto alla preside e ai carabinieri.
Il collaboratore scolastico, che ha sempre negato le accuse, è stato sospeso dal servizio e sottoposto a processo. Durante il dibattimento, la difesa ha sostenuto che si sia trattato di un gesto involontario e privo di intenti libidinosi. Il giudice ha accolto questa tesi, rilevando che il contatto fisico sarebbe stato fugace e superficiale e che non ci sarebbero state altre prove a sostegno della versione della ragazza.
La sentenza ha suscitato indignazione e proteste da parte delle associazioni femministe e dei genitori degli alunni della scuola, che hanno definito il verdetto “inaccettabile” e “vergognoso”. Hanno anche annunciato di voler fare ricorso in appello per chiedere una revisione del caso e una condanna esemplare per il collaboratore scolastico.


