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Socialità, laboratori e integrazione con gli studenti ucraini: ecco il “Piano Estate”

E due. “Dopo la grande esperienza dello scorso anno, le scuole tornano protagoniste anche la prossima estate. Trasformandosi in luoghi di comunità, di incontro, di crescita, di confronto con i territori, grazie alla collaborazione con il Terzo settore e con gli Enti Locali. Un luogo inclusivo e accogliente, quest’anno anche per le ragazze e i ragazzi ucraini. Abbiamo voluto far diventare il Piano strutturale, per mettere al centro le nostre studentesse, i nostri studenti e le famiglie, con l’obiettivo di rendere le nostre scuole una “seconda casa” per i bambini e i ragazzi, capace di accogliere tutti e ciascuno secondo le proprie condizioni”. Così il ministro Bianchi sulla seconda edizione del Piano Estate

Le fasi del Piano Estate

Gli istituti scolastici, per dare vita al “Piano Estate”, avranno a disposizione quasi 300 milioni di euro. Il Ministero, dal canto suo, fornirà assistenza agli studenti e alle famiglie tramite un sito dedicato e un help desk per le scuole. Il Piano sarà composto da tre specifici moment. La prima fase, che si svolgerà a giugno, punterà sul potenziamento delle competenze disciplinari e delle lacune accumulate dagli studenti, con laboratori e attività di gruppo, volti anche all’integrazione dei bambini e dei ragazzi ucraini. Nella seconda fase, operativa tra luglio e agosto, saranno invece organizzati contesti di “scuola aperta”, “scuola all’aperto” e spazi di comunità territoriale. Nell’ultima fase, che andrà in scena tra l’inizio di settembre e la prima campanella del nuovo anno scolastico, gli studenti verranno avvicinati proprio all’anno che sta per cominciare.

Gli studenti ucraini

Accoglienza e integrazione per studentesse e studenti ucraini. Durante la Scuola d’Estate sono state pensate delle attività specifiche. Tra queste, l’intensificazione dell’insegnamento dell’Italiano, l’uso dei locali scolastici e dei computer per eventuali lezioni in DAD organizzate da insegnanti ucraini. Inoltre i minori stranieri non accompagnati saranno coinvolti in ulteriori attività orientate alla socializzazione.

Le risorse

Le risorse stanziate per l’iniziativa ammontano a circa 280 milioni di euro, di cui 179 milioni derivanti dai PON per la scuola (risorse europee), circa 99 milioni da fondi PON relativi a progetti già candidati e approvati dalle scuole, 2 milioni provenienti dal contrasto del fenomeno del cyberbullismo e circa 700mila euro per l’accoglienza dei minori stranieri. La possibilità, poi, di riorganizzare progetti già finanziati, anche nell’ambito del piano RiGenerazione Scuola, potrebbe garantire ulteriori risorse da destinare al Piano.

 

 

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