
Nel 2022 in Parlamento è in arrivo la nuova manovra per la scuola, si prevedono uno stanziamento di circa 300 miloni per la scuola e alcune novità.
Introdotto lo specialista di educazione motoria nella scuola primaria.
Fra le novità previste per la scuola dalla legge di Bilancio che sarà posta prossimamente all’esame del Parlamento, vi è l’introduzione dello specialista di educazione motoria nella scuola primaria. Da tempo tale introduzione, come quella dello specialista di Musica, era stata fra i temi di discussione relativi alla scuola primaria.
Sulla spinta della esigenza di avere docenti specializzati per l’insegnamento di educazione fisica, negli scorsi anni più volte si è discusso di questa introduzione, ma era troppo oneroso per il bilancio dello stato. La situazione economica attuale, che prevede la possibilità di utilizzare un budget sicuramente straordinario rispetto al passato, rende possibile per l’immediato futuro l’attivazione di tale novità curricolare.
Allo specialista di Lingua inglese e all’insegnate di religione Cattolica si aggiungerà, quindi, lo specialista di Educazione motoria. L’introduzione, che prevede una modifica dell’orario curricolare non superiore alle due ore aggiuntive settimanali, sarà graduale. Si partirà nell’anno scolastico 2022/2023 dalle classi quinte e, nel successivo a.s. l’insegnamento aggiuntivo sarà proposto anche alle classi quarte del percorso di scuola primaria.
Chi potrà insegnare educazione motoria come specialista?
Ovviamente, per avere completezza di informazione, dovremo aspettare le tabelle titoli valutabili, ma sicuramente potranno diventare docenti di educazione motoria i laureati magistrali in Scienze motorie o in possesso di “idoneo titolo” come si legge nella bozza della proposta. Sarà istituita una apposita classe di concorso in “Scienze motorie e sportive nella scuola primaria” e dovrà essere bandito un apposito concorso in tempi molto rapidi.
Il fine dell’introduzione curricolare dell’educazione motoria è quello di “conseguire gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e di promuovere nei giovani, fin dalla scuola primaria, l’assunzione di comportamenti e stili di vita funzionali alla crescita armoniosa, alla salute, al benessere psico-fisico e al pieno sviluppo della persona, riconoscendo l’educazione motoria quale espressione di un diritto personale e strumento di apprendimento cognitivo”.
Meno reggenze nell’a.s. 2022/2023
Anche per il prossimo anno scolastico 2022/2023 le scuole con un numero di alunni superiore a 500 alunni (300 per gli Istituti in piccole isole, comunità montane o aree geografiche con specificità linguistiche) potranno avere un Dirigente scolastico e un DSGA titolare.
La deroga è inserita nella legge di Bilancio che sarà posta alla discussione parlamentare. Vengono, così sottratti all’esperienza della reggenza circa 250 Istituti in tutto il Paese. Il limite di 600 alunni era stato già derogato per l’anno in corso anche alla luce delle esigenze di gestione complessa delle scuole dettate dalla emergenza pandemica. Il fenomeno della reggenza resta uno dei punti di criticità del nostro sistema e vede, in molti territori, Dirigenti scolastici e Dsga dividersi tra due Istituti con notevoli difficoltà gestionali. da molte parti si solleva l’esigenza di rendere stabile il limite dei 500 alunni.
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