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Incubo Dad, Giannelli: “Sta tornando”

La Dad torna a insinuarsi nelle scuole italiane? A lanciare l’allarme è il presidente nazionale dell’Associazione presidi, Antonello Giannelli, così come riportato da Huffpost. “Nonostante i nostri auspici di una collaborazione più efficace ed efficiente tra istituzioni scolastiche e dipartimenti di prevenzione – spiega –  dobbiamo purtroppo rilevare la sussistenza di forti criticità”. Giannelli dice di aspettarsi “che anche i dipartimenti di prevenzione garantiscano il loro servizio senza soluzione di continuità”. Nel frattempo, però, secondo il presidente dell’Anp, “la tanto demonizzata Dad sta riacquistando le posizioni perdute”.

La nota del Ministero

Quarantene e Dad: ricordiamo la nota ministeriale del 6 novembre scorso, n. 1218, secondo la quale “le azioni di sanità pubblica ricadono nell’ambito delle competenze dei Dipartimenti di Prevenzione (DdP) che risultano incaricati della disposizione delle misure sanitarie da intraprendere, inclusi l’isolamento dei casi, la quarantena dei contatti e le tempistiche per il rientro a scuola degli alunni/studenti/operatori scolastici”. Detta nota aggiunge che “fino all’intervento dell’autorità sanitaria, nell’immediatezza della conoscenza del caso positivo, l’Istituto scolastico attiva la seguente procedura già definita e standardizzata, che non comporta alcuna valutazione discrezionale di carattere sanitario”.

Giannelli e “l’incubo Dad”

Continua sulla questione Dad il presidente dell’Anp: “In forza di tale procedura i dirigenti delle scuole, ancora una volta, non stanno venendo meno a gravose responsabilità, determinate unicamente dall’eccezionalità del contesto emergenziale, pur di garantire il servizio scolastico e la tutela della sicurezza collettiva. Sappiamo bene quanto il sistema sanitario si sia speso finora, e continui a farlo, per difendere il Paese dalla pandemia e gliene siamo grati. In alcune realtà rileviamo con amarezza che quel ‘caso in cui le autorità sanitarie siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente’ rischia di tradursi in un quasi sempre”.

La prevenzione

“In diversi territori, infatti, i dipartimenti di prevenzione – spiega Giannelli – non riescono a garantire la tempistica del testing. O, addirittura, non applicano le nuove procedure di tracciamento. Ma l’aspetto più critico è che alcuni di essi spariscono dai radar delle scuole già dal tardo pomeriggio del venerdì. Per ricomparire solo il lunedì mattina mentre le segnalazioni di casi positivi, infatti, arrivano alle scuole anche di domenica”. Il grande senso di responsabilità dei dirigenti, sottolinea Giannelli, “non consente loro di ignorarle in attesa della ripresa lavorativa del lunedì. E, pertanto, provvedono, nell’assordante silenzio dei dipartimenti, a quanto previsto dalla nota ministeriale del 6 novembre. Nella consapevolezza che questo è necessario per combattere la diffusione del contagio”.

 

 

 

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