Usp Avellino: “No alle intimazioni. Ci sono 30 giorni per elaborare reclami, spesso infondati”
L’ufficio Scolastico di Avellino ha recentemente diffuso una nota recante precisazioni circa le istanze, i reclami, ricorsi, le diffide e le intimazioni pervenute relativamente ai bollettini con le nomine di docenti supplenti finora emanati.
Come si legge nel testo, all’USP di Avellino “continuano a pervenire lamentele, con annesse diffide ed intimazioni, con cui non pochi docenti si dolgono di mancati riscontri a precedenti istanze presentate 3/4 giorni addietro“.
Gli aspiranti docenti, pochi giorni dopo la presentazione del ricorso, pretendono risposte e possibili revisioni dei bollettini entro un termine di tre o cinque giorni, trascorsi i quali “paventano azioni legali“.
L’Ufficio ha ritenuto dunque necessario sottolineare che “il termine per il riscontro alle istanze presentate è fissato dalla legislazione che regola la materia in 30 giorni, prorogabili in caso di motivate esigenze, salvo periodi diversi previsti dai vari regolamenti emanati dalle amministrazioni.”
Non è possibile, dunque, esigere riscontri in merito ad eventuali ricorsi e reclami prima dello scadere dei 30 giorni previsti dalla normativa.
L’USP di Avellino rassicura che “provvederà, ove ricorrano i presupposti di fatto e di diritto ad apportare le eventuali rettifiche e, comunque a riscontrare, in tempi ragionevoli tutte le numerosissime istanze pervenute.”
Quello che però viene già anticipato è che, sebbene il sistema telematica possa aver causato alcuni errori nell’assegnazione delle nomine, “a seguito di sommari controlli, le istanze pervenute sono quasi tutte infondate.”
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