
Barbara Floridia fa eco a tutti i docenti e i sindacati che trovano scorretto sanzionare gli insegnanti senza green pass.
La sottosegretaria al Ministero dell’istruzione ha spiegato al Corriere della Sera di essere favorevole all’adozione del green pass a scuola e anche al fatto che si debbano adottare dei provvedimenti in caso di omesso controllo o per assenza di green pass.
Quello che non condivide sono le sanzioni amministrative: “Ci sono tanti metodi. – ha detto – È davvero troppo sospendere i docenti e il personale Ata e togliere lo stipendio a chi dopo cinque giorni non presenta il green pass.”
La sua proposta, del tutto nuova, è quella di “spostare le persone senza il green pass in luoghi dove non ci sono contatti con i ragazzi. Penso alle biblioteche, ai laboratori, alle segreterie per programmazione e progettualità didattiche. E poi dobbiamo pensare che non saranno tanti quelli che non avranno il green pass”
E sulla questione della sanzione pecuniaria che va dai 400 ai 1000 euro, prevista per i dirigenti scolastici che non controllino il possesso del green pass del personale, dice: “No, non è questa la strada. Intanto bisogna capire chi controlla chi. Come si fa a capire che un dirigente scolastico ha omesso il controllo?”. Bisogna ragionare su una soluzione alternativa che non può essere eccessivamente gravosa per i dirigenti scolastici. Poi tocca al Parlamento decidere. In un passaggio parlamentare si possono fare degli emendamenti. E poi andrà spiegata la norma”.




