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Spazi relax per i docenti e innovazione, la nuova scuola secondo Laura Biancato

Spazi relax per i docenti. Innovazione. Co-working docenti-studenti. Questi alcuni dei punti vincenti di Laura Biancato, dirigente scolastica dell’Itet Einaudi di Bassano del Grappa, provincia di Vicenza. Il Forum della Pubblica amministrazione concluso nei giorni scorsi ha dato un riconoscimento ad alcune figure che per un motivo o un altro hanno contribuito a introdurre innovazione nella scuola e nella pubblica amministrazione. Si legge nella motivazione del riconoscimento che la premiata ha profondamente innovato gli standard dell’istruzione superiore. A partire dall’introduzione nella sua scuola di spazi di co-working e relax per studenti e docenti, nuovi laboratori per le materie STEM e per nuovi indirizzi e nuovi strumenti digitali, come iPad e monitor touch con sistemi di mirroring per le lezioni. Ha previsto un supporto agli studenti con fragilità, con un team di quattro esperti, tra psicologi e counselor, sportelli di ascolto e azioni nelle classi. Nel programma scolastico ha inserito le soft skills, che i ragazzi sperimentano con lavori in gruppo e public speaking, più autoanalisi di sé e del proprio progetto di vita.

Gli spazi

“Le motivazioni hanno soprattutto messo in evidenza gli spazi che abbiamo realizzato. Si pensi al co-working tra docenti e studenti, agli spazi disponibili per i docenti e gli studenti e per il resto del personale, migliorativi perché allestiti in zone ampie dell’istituto dove prima non c’era niente. Spazi con tavoli grandi, con sedute morbide, diversi sgabelli, puffi, tavolini da bar allestiti in maniera molto varia, ambienti polifunzionali, per i ragazzi da utilizzare nel pomeriggio o al mattino per gruppi di lavoro e anche come spazi di lavoro per i docenti anche se per i docenti abbiamo creato appositi spazi molto gradevoli e quasi poco scolastici, con tavoli e divanetti, con armadietti personali, anche per i ragazzi, e quindi trasformando gli spazi della scuola in ambienti più umani e meno da caserma. Però nel progetto presentato c’era anche altro. Abbiamo messo tutto quel che è stato fatto per il benessere degli studenti”.

Tema abbandoni

“Riguardo al benessere abbiamo un team di psicologi e counselor già presenti da anni, ma è stato potenziato per il benessere durante il periodo della pandemia. Abbiamo un servizio di tutoring individuale per studenti con difficoltà specifiche a seguire la Dad, e non sto parlando di alunni con handicap o con Dsa, abbiamo seguito un centinaio di ragazzi con rischio di abbandono della scuola per la situazione personale e familiare. Un docente li ha seguiti nello studio. Li ha agganciati alla scuola e abbiamo avuto un successo altissimo con ragazzi a rischi di abbandono. Quando siamo rientrati il servizio di tutoring è continuato in presenza”.

Le soft skills

“Abbiamo puntato sulle competenze trasversali come il parlare in pubblico. O per sviluppare una conoscenza di sé più elevata e per imparare a usare la relazione social per la professione futura. Il lavorare in team per raggiungere gli obiettivi: su questo abbiamo coinvolto degli esperti in presenza e a distanza. Abbiamo ad esempio fornito agli studenti delle quinte un questionario approfondito sulla percezione di sé e dei talenti. Rispetto a questi test tanti alunni di quinta che in genere non ringraziano – anche se non è dovuto – questa volta in tanti ci hanno scritto per dire che lo strumento era servito tantissimo per riflettere su quanto avrebbero voluto fare in futuro. Per il prossimo anno abbiamo acquistato un corso per ogni studente per sviluppare una parte della propria professione futura, qualunque essa sia, utilizzando il web e i social: qualunque azienda ha oggi una parte del proprio marketing sviluppata sui social, ma c’è tutta una tecnica per usare i social, non si può certo improvvisare.

L’importanza della tecnologia

“Alla fine useremo sempre questi strumenti. Pensiamo di fare così anche il prossimo anno. Vogliamo tenere abilitato ciò che abbiamo sperimentato. Ma anche i consigli di classe abbiamo sperimentato che funziona svolgerli a distanza e tante altre riunioni. Ma si pensi ai messaggi video che potrebbero sostituire le Circolari. Io ho sostituito in questi mesi le circolari con brevi messaggi video”.

 

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