MI e sindacati mettono a punto il Protocollo di sicurezza per gli Esami: Italia modello esemplare
All'incontro ha partecipato anche il dottor Alberto Villani che evidenzia l'efficacia delle misure adottate lo scorso anno dalle scuole italiane

Il Ministero dell’Istruzione ha incontrato venerdì 14 maggio i sindacati della scuola per approfondire con loro quanto concerne il protocollo di sicurezza da adottare per permettere lo svolgimento in presenza degli Esami di Stato.
All’incontro ha partecipato anche il dottor Alberto Villani, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria Generale e Malattie Infettive dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Presidente della Società italiana di pediatria.
Stando a quanto riporta un Comunicato di Cisl Scuola, considerata l’esperienza positiva, l’Amministrazione ha proposto di utilizzare come base di partenza il protocollo stipulato già lo scorso anno in vista degli Esami di Stato.
Partire dalla precedente esperienza è fondamentale perché, come ha evidenziato lo stesso dottor Villani durante l’incontro, il lavoro fatto dalla scuola italiana e dal suo personale è stato esemplare ed apprezzato a livello internazionale.
Lo testimoniano anche alcuni studi che dimostrano l’efficacia delle misure e dei modelli italiani adottati per fronteggiare l’emergenza sanitaria.
Dal punto di vista delle risorse le scuole potranno contare sui 150 milioni di euro previsti dal dl Sostegni per la gestione dell’emergenza sanitaria e non solo.
Al momento il Governo lavora ad un decreto ad hoc con cui si assegneranno risorse utili alla gestione dell’Esame, proprio come è accaduto lo scorso anno.
I CONTENUTI DEL PROTOCOLLO
Secondo quanto riporta la Cisl Scuola, durante l’incontro con il dottor Villani si è discusso delle seguenti tematiche legate al Protocollo per gli Esami di Stato:
- mascherine di comunità: accettato solo l’uso di mascherine certificate
- impianti di areazione e purificazione negli ambienti: non sono ritenuti essenziali
- sanificazione: è sufficiente l’ordinaria accurata pulizia
- personale fragile: occorre attenersi scrupolosamente alla normativa in merito, anche se occorrono chiarimenti su quanto previsto nelle Ordinanze sugli esami rispetto alle attività a distanza
- tamponi rapidi o testi salivari (ad esempio nelle zone rosse e cluster): non sono ritenuti indispensabili. E’ importante che in presenza di sintomi il soggetto si isoli tempestivamente e che si rispettino tutte le misure di sicurezza
- distanziamento (due metri “consigliati” da ISS): è sufficiente il distanziamento già adottato nei protocolli precedenti
- accompagnatori: è opportuno limitarne il numero e comunque l’accompagnatore deve naturalmente rispettare le indicazioni di prevenzione adottate delle istituzioni scolastiche
- seconda dose del vaccino ai docenti e possibile incidenza sulle operazioni di esame: si è valutata l’ipotesi di consentire la somministrazione della seconda dose al termine delle operazioni di esame oppure di poter attivare collegamenti da remoto.
Dopo l’incontro del 14 maggio si attende la successiva riunione, prevista per venerdì 21 maggio, durante la quale si discuterà la proposta che l’Amministrazione renderà ufficiale prossimamente.



