Draghi: “Ecco il vaccino che farò, nessun dubbio. Mio figlio già l’ha fatto a Londra”
"Siamo a 159mila vaccini giornalieri, arriveremo 500mila in aprile", ha detto Draghi.

La prima conferenza stampa di Mario Draghi si apre fissando un obiettivo fondamentale: più soldi a tutti e velocemente. Il presidente del Consiglio si presenta alla stampa dopo il Consiglio dei Ministri che ha approvato il Dl Sostegni, che riguarda le “misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid 19”. E dopo una lunga e convulsa trattativa nella maggioranza per risolvere la questione della cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali.
“Questo decreto”, si riferisce appunto al Dl Sostegni, “è una risposta significativa molto consistente alle povertà, al bisogno che hanno le imprese di essere aiutate e ai lavoratori. È una risposta parziale ma è il massimo che abbiamo potuto fare in questo momento – ha detto Draghi – Siamo consapevoli che si tratta di un intervento parziale e per questo” c’è l’ipotesi di “un secondo stanziamento in occasione della presentazione del Def”.
DRAGHI FARA’ IL VACCINO ASTRAZENECA
Poi l’annuncio: “Non ho ancora fatto la prenotazione, ma la mia classe di età è entrata” tra quelle che possono accedere alle vaccinazioni. “lo farò Astrazeneca, certo. Mio figlio l’ha fatto l’altro ieri a Londra, non c’è nessun dubbio, nessuna prevenzione”, ha annunciato il premier. Aprendo così il tema vaccini e prossimi obiettivi. “Siamo a 159mila vaccini giornalieri, arriveremo 500mila in aprile – ha precisato – Noi siamo partiti da 69mila vaccini al giorno, ora siamo a 160mila. Arriveremo a 500mila in aprile. E lì l’obiettivo è portarla anche a cifre più alte in maggio e giugno. Un po’ tutto il governo e tutta l’Italia è in grande attività per assicurare che la campagna di vaccinazione proceda con la massima velocità e la massima capillarità possibile. I siti vaccinali continuano ad aumentare. Solo in questi giorni sono aumentati del 25%”, ha aggiunto il premier.
Lo stop ad Astrazeneca
Sospendere il vaccino Astrazeneca è stato un errore? “No, non è un errore. Quando un’agenzia europea ci dice: ‘continuate ma voglio prendermi un po’ di tempo per vedere se è sicuro’, se ci si mettesse nei panni miei o di altri governanti che avreste fatto? Avreste detto ‘proviamoci’?”. Su questo, gli scienziati “hanno dato pareri diversi”, la “decisione non è stata presa per imitazione o per tutelare interessi tedeschi, nulla del genere”, è stata la precisazione di Draghi sul caso Astrazeneca. “D’altronde c’è anche da dire che c’è stato un calo, ma solo in un giorno le vaccinazioni sono scese da 150 a 100mila, poi sono state quasi compensate” dalla somministrazione degli altri vaccini. “C’è stato un rallentamento, ma non disastroso”. Quanto agli effetti sugli italiani, su eventuali dubbi a sottoporsi al vaccino Astrazeneca, “mi aspetto che sia temporaneo, se necessario valuteremo se fare una campagna ma credo che alla fine sarà la razionalità degli italiani a decidere su questo. Se ci sarà un effetto, credo che sarà temporaneo. L’obiettivo è di arrivare a 500mila dosi a metà aprile, siamo arrivati ora a 165 mila, a giugno contiamo di aumentare ancora”, ha ripetuto il premier.
La decisione Ema – si legge su Repubblica – “non è stata politica – ha risposto Draghi – ma dire che i leader europei non si sono sentiti non sarebbe vero. Tutti sono rimasti sospesi dalla risposta dell’Ema, che ha chiesto un’altra settimana di tempo. Tutti hanno condiviso una certa incertezza sulla risposta. Io penso di aver fatto bene, Speranza ha fatto bene, tanto più che la caduta delle vaccinazioni non è stata così drammatica”.



