Giannelli, presidi: “Scuole in Dad e negozi aperti, sarebbe davvero strano”
Il presidente dell'Anp: "Il problema deve essere gestito con ragionevolezza"

La didattica a distanza sta creando diversi problemi nella scuola. C’è chi è favorevole e chi no come in tutte le cose italiane. Le soluzioni, ovviamente, non ci sono in questa fase emergenziale. E mentre chiudono la scuola stanno pensando di aprire altre categorie e altri luoghi come cinema e teatri. Ma anche i negozi. Insomma, un vero caos al momento nella scuola ma anche in Italia. Una linea guida sarà il prossimo dpcm che per un mese dovrebbe regolamentare i nostri comportamenti. Antonello Giannelli dell’Associazione nazionale presidi ha una sua idea ed è stato il primo ad avvertire che non sarebbe stato immediato il ritorno in classe al 100. Ora una recrudescenza della pandemia tutto è in disussione.
“Sarebbe strano tornare alla didattica a distanza e poi rivedere negozi e centri commerciali pieni di persone”. Lo ha affermato al Tgcom il presidente dell’Associazione nazionale presidi,Giannelli, in merito all’ipotesi di chiusura delle scuole. “Il problema deve essere gestito con ragionevolezza, non si dovrebbe dover scegliere tra le esigenze della scuola e quelle dell’economia”, ha precisato.




