Taranto, custode scuola portato via da un tumore per colpa dell’Ilva
Il custode della scuola Deledda morto di tumore dopo una vita passata tra le ciminiere dell'ilva.

Taranto, custode scuola Deledda portato via da un tumore per colpa dell’Ilva. Pietro Fragnelli è stato per oltre 30 anni l’uomo che apriva e chiudeva i cancelli dell’istituto. La scuola si trovava a due passi dalle ciminiere dell’Ilva. I figli si sono costituiti parte civile nel processo “Ambiente Svenduto”, che vede al centro la gestione dei Riva. La sua famiglia viveva in una casa a pochi passi dall’Italsider. La figlia Anna a “Il Fatto Quotidiano”, racconta: “In casa arrivavano quantità incredibili di polveri. Eravamo praticamente quasi all’interno dei parchi dovevano si stoccavano ferro e carbone”.
Il racconto prosegue: “La fabbrica non l’ha mai sopportata. La domenica andavamo dai nonni e quando tornavamo, appena vedeva i fumi, ripeteva ‘Amme turnate indra a schkifezze’ (Dobbiamo tornare nella schifezza, nda). Nessuno ci ha mai parlato del pericolo che si correva”. Pietro è morto nel 2007: “La malattia lo ha consumato, prima lo stomaco, poi i testicoli, quindi l’orecchio. Gli ultimi anni se ne sono andati tra cicli di chemioterapia e ricoveri“. I figli hanno chiamato un avvocato ed hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo “Ambiente Svenduto”, che vede coinvolta la famiglia Riva. Nel frattempo anche la sorella Tina è morta per un tumore al pancreas e il fratello a Taranto, non ci vuole più tornare.




