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Galli insiste: “La scuola è stata sempre un elemento a rischio”

L'infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano: "Le varianti attuali sembrano facilmente trasmissibili ai giovani"

Il dibattito sulle scuole chiuse o aperte sta tenendo banco in queste ore. Patrizio Bianchi, neo ministro dell’istruzione, si trova di fronte a un bivio perché dalle Regioni spingono per la chiusura. Ecco perché ha chiesto un parere al Cts (comitato tecnico scientifico) sui contagi. L’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano,  Massimo Galli, è tornato a dire la sua sulla pericolosità dei contagi a scuola.

“Al di là di tutte le posizioni per garantire la scuola in presenza, sacrosante per carità, ma è sempre stata un elemento di rischio. Magari non proprio dentro le scuole ma quello che accade fuori, trasporti, movimenti di persone”. .

Le varianti attuali sembra che riescano a trasmettersi a bambini e giovani con facilità rispetto al passato“, ha aggiunto Galli.

E’ necessario la Dad per tutto il paese, almeno alle superiori, per prevenire? “Forse si, con rammarico ma forse bisogna passare alla Dad. Sicuramente per la scuola dovrebbero farsi altri sforzi di tipo diagnostico. Ad esempio i test salivari non sono stati sdoganati per un utilizzo diffuso. Bisogna capire meglio cosa accade nelle scuole“, ha concluso Galli.

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