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Scuola, NEU lancia l’allarme: “Test Covid sui bambini, la reazione dei genitori”

Il governo ha sospeso una parte fondamentale del loro piano di test per le scuole.

La dottoressa Mary Bousted, della NEU (National Education Union), leader del più grande sindacato degli insegnanti del Regno Unito, afferma che sarebbe troppo chiedere ai genitori di fare i test di Covid ai bambini.

Il suggerimento di effettuare sui bambini test bisettimanali arriva proprio dal ministro della salute Helen Whately. Il governo sta valutando come i test possano aiutare il ritorno a scuola per l’8 marzo, salvo complicazioni.

La Bousted afferma: “Ritengo che sia difficile chiedere di fare i test sui bambini perché c’è stata una brusca reazione dei genitori all’idea di dover fare i tamponi ai propri figli attraverso naso e gola.

Molti genitori probabilmente non vorranno sapere inoltre se il loro bambino ha il Covid perché magari sarà asintomatico e questo può comportare implicazioni per la loro attività professionale”.

Poi ha aggiunto: “Penso che sia una richiesta particolarmente gravosa e se il governo farà questa richiesta ai genitori e alle scuole in termini di test,

deve essere davvero molto chiaro il riferimento scientifico su cui si basa perché altrimenti sarà difficile realizzarlo”.

L’esito di un sondaggio tra le mamme al ‘The independent’.

Secondo Geoff Barton dell’Association of School and College Leaders (ASCL) i test Covid di massa nelle scuole secondarie “sono estremamente impegnativi dal punto di vista logistico”.

“Accettiamo che alcuni test iniziali potrebbero dover essere effettuati nelle scuole per raccogliere casi asintomatici e ciò richiederebbe un approccio scaglionato a causa del gran numero di alunni coinvolti”, riferisce il segretario generale del sindacato.

“Ma dopo questo, crediamo fermamente che i test regolari siano fatti meglio a casa utilizzando i kit al fine di ridurre l’enorme carico logistico sulle scuole dei centri di test in esecuzione”, ha aggiunto.

Il governo ha sospeso una parte fondamentale del loro piano di test per le scuole per la poca chiarezza sui rischi.
Secondo le linee giuda governative, le scuole dovrebbero offrire test al personale due volte a settimana.

Il governo in proposito ha detto: “Test regolari forniranno ulteriore rassicurazione a genitori, studenti e personale che le scuole sono sicure”.

I sindacati sono preoccupati per la decisione del governo per il rientro dell’8 marzo di tutti gli studenti, la ritengono “una linea d’azione sconsiderata” si potrebbe rischiare un aumento dei casi con la conseguenza di una nuova chiusura.

“Sappiamo che scuole, genitori e alunni hanno bisogno di chiarezza sui piani il prima possibile,

motivo per cui ci siamo impegnati a fornire loro due settimane di preavviso per prepararsi.

Il primo ministro dovrebbe definire i piani per la riapertura delle scuole domani 22 febbraio e gli alunni torneranno dall’8 marzo al più presto”. Lo riferisce un portavoce del dipartimento scolastico.

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