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Scuola, genitori ‘sì dad’ depositano un ricorso alla Corte Europea: tuteliamo diritto alla salute

Il movimento facebook tuteliamo i nostri figli: preservare tutto l'indotto scolastico

Si dad e No Dad nella scuola è ormai diventato un tormentone che ai più ha francamente stancato. Ci sono in ballo vite umane e  Il balletto di ordinanze al Tar per il ritorno o meno a scuola ha anche stancato. Quindi meglio concentrarsi su cose più serie come il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione italiana e preservato dalla corte europea dei diritti dell’uomo.

Gli avvocati dell’associazione italiana vittime covid (Aivec), infatti, hanno presentato oggi il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo “perché venga affermata la tutela del diritto alla salute nella scuola da qualsivoglia pregiudizio derivante dal Covid 19″, su mandato del coordinamento regionale campano “tuteliamo i nostri figli”.

Lo ha reso noto Lia Gialanella, fondatrice del movimento Facebook “tuteliamo i nostri figli”, sottolineando che il coordinamento “ha ritenuto necessario agire in questa direzione, scegliendo la collaborazione di Aivec, per sollevare una questione analitica di più ampio raggio sul diritto alla vita e alla salute di tutto l’indotto scolastico”.

SCUOLA, RIDUTTIVO IL SI O IL NO DAD

“Banalizzare la questione sulle posizioni ormai ampiamente inflazionate – ha aggiunto – dell’essere sì dad o no dad, nella scuola è diventato estremamente riduttivo ed eticamente insostenibile. Il momento storico non ha precedenti giuridici e statistici fondati, e questo bombardamento di ricorsi avversi le ordinanze regionali e sindacali è una mancanza di rispetto verso chi, nonostante la drammatica contingenza del momento, sta provando a governarci e a preservare la nostra salute. In particolare quella dei nostri figli”.

Il coordinamento, conclude Gialanella “auspica che il nuovo Governo valuti la questione dell’indotto scolastico. Come indotto di vite da preservare e non solo come volano economico. Perché sarebbe un errore umanamente imperdonabile”. Insomma, ora è tempo di Dad nella scuola, i tempi sembrano favorire questa soluzione. I dati sono allarmanti e le varianti incominciano a spaventare. Come il balletto di posizioni degli scienziati e dei politici di cui francamente se ne può fare a meno”.

 

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