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Lo spreco della mascherine “Miranda”, dieci milioni ogni giorno e non vengono utlizzate
La denuncia con un post del maestro Corlazzoli, la rabbia dei genitori e degli studenti che non utilizzano i dispositivi

Le mascherine a scuola stanno creando diversi problemi. O perché maleodoranti o perché strette e quindi gli studenti non riescono a respirare. Il post del maestro Corlazzoli giornalista e scrittore., con il quale si denunciano appunto le storture, è stato condiviso da migliaia di studenti e genitori, ormai esasperati.
Nel mirino ci sono i dispositivi di sicurezza, chiamate da tutti Miranda, inviate da Ministero e dal commissario Arcuri.
Corlazzoli, il maestro famoso per il libro «Tutti in classe»: denuncia: Le mascherine son strette. Perché non riescono a respirare». Perché, prosegue, chi ha «i capelli lunghi» non riesce a indossarle, o perché «per qualcuno puzzano». Corlazzoli denuncia ancora: i presidi le fanno arrivare nei plessi e sono a posto. Gli insegnanti le distribuiscono e sono a posto! I genitori che possono permetterselo le comprano e i bambini sono a posto! Ma possibile che nessuno va oltre il suo naso chiedendosi: perché stiamo buttando soldi? Se non ci servono scriviamo ad Arcuri: noi non le vogliamo!». Insomme, le famose mascherine Miranda non piacciono a nessuno , e così rimangono a casa dei genitori che finiscono per comprarne altre ai propri figli. Ogni giorno vengono fornite a tutta Italia 10 milioni di mascherine sia a docenti che studenti. Uno spreco delle mascherine. Uno dei tanti film andati in onda in questa fase pandemica.



