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Scuola Veneto, associazione genitori racconta le criticità e le difficoltà della Dad

L'Age Mogliano: "A casa ci sono troppe distrazioni, soglia di attenzione bassa e qualità della didattica non sempre all'altezza"

La preoccupazione dei genitori degli alunni della scuola in Veneto è enorme, nonostante a febbraio gli studenti delle superiori potranno rientrare in classe.

Il quotidiano Oggitreviso ha fatto un’indagine, intervistando le associazioni di categoria.  Lo si percepisce in modo chiaro parlando con Marino Tolomio, il presidente dell’AGe Mogliano – l’Associazione Genitori che fa riferimento all’AGe Nazionale – che già a inizio dell’anno scolastico aveva firmato un comunicato in cui esprimeva tutte le perplessità e preoccupazioni dei genitori moglianesi, condivise anche dai dirigenti scolastici.

“Un periodo molto difficile, poco descrivibile per diversi motivi – racconta Anna Bertoli, vicepresidente dell’AGe Nazionale e mamma di una ragazza delle superiori della scuola in Veneto – Bisogna tenere conto anche di quelle famiglie con più figli o con problemi di connessione. Tutto questo ricade sull’attenzione, che è già di per sé difficile da mantenere in un ambiente casalingo, colmo di distrazioni.

SCUOLA VENETO, L’AUMENTO D’ANSIA

Negli incontri tra genitori è emerso anche un aumento di ansia, andatasi a intensificare col progredire della situazione. Oltre che a una perdita delle abitudini quotidiane; molti ragazzi e ragazze infatti si svegliano all’ultimo minuto senza prepararsi come farebbero per andare a scuola. Viene poi meno il movimento e le molte ore passate davanti ai dispositivi favoriscono posture sbagliate”.

Anche la qualità della didattica, nonostante l’impegno degli insegnanti, sembra essere cambiata. “Il livello di interazione è basso, oltre che quello di attenzione”, sottolinea la vicepresidente.

“C’è la voglia da parte dei ragazzi di tornare a scuola in Veneto – racconta Rosalia D’Anna, presidente dell’AGe Nazionale – anche se non riusciamo ancora a vedere la via d’uscita. Perché c’è il forte timore che slitti il ritorno, oppure si richiuda nuovamente. La scuola è un posto sicuro. Lo ha dimostrato il mese di apertura, in cui c’è stato un bassissimo tasso di contagio ed è fondamentale rimanga aperta”.

 

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