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Fondo d’istituto, illegittimo ricorrere a figure professionali esterne per PTOF

Occorre dimostrare l'impossibilità di utilizzo delle risorse interne

E sempre più frequente che per attuare un progetto del Piano Triennale dell’Offerta Formativa,  a scuola vengano

chiamate figure professionali esterne. Vengono poi retribuite con il Fondo di Istituto. Bisogna sapere che non si

tratta di una pratica legittima, salvo poter dimostrare l’impossibilità di utilizzo delle risorse interne.

PTOF, ecco chi lo realizza

Nel CCNL scuola 2016-2018, all’art.26, è scritto: ”I docenti in servizio che ricoprono, in ciascuna istituzione

scolastica, i posti vacanti e disponibili di cui all’articolo 1, comma 63, della legge 13 luglio 2015, n. 107

appartengono al relativo organico dell’autonomia econcorrono alla realizzazione del piano triennale dell’offerta

formativa tramite attività individuali e collegiali: di insegnamento; di potenziamento; di sostegno; di

progettazione; di ricerca; di coordinamento didattico e organizzativo.

Commissioni di lavoro e scelta dei progetti

Dentro il Collegio dei Docenti si prendono le decisioni sull’attivazione delle “Commissioni di lavoro” e la scelta dei

progetti da inserire nel PTOF. Il Collegio dovrebbe anche decidere a chi affidare i compiti del coordinamento

didattico e, fatta salva la scelta del DS sui suoi due collaboratori, stabilisce anche le aree delle funzioni strumentali, identificando i docenti che devono ricoprirle. Il Dirigente scolastico non può assegnare questi ruoli a figure esterne alla scuola o fare entrare nel suo staff persone che non fanno parte dell’organico dell’autonomia.

Stessa cosa vale per i progetti didattici del PTOF, devono essere assegnati, già in sede collegiale, ai docenti della scuola e non a figure esterne.

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