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Ritorno a scuola, Lamorgese: “Apertura il 7 gennaio”, ma il Ministero della Salute non è convinto

Luciana Lamorgese parla di una prossima apertura delle scuole, ma il Governo è diviso.

Luciana Lamorgese auspica un pronto ritorno in classe, ma Ricciardi, consigliere del Ministro della Salute non è

convinto. La Lamorgese ha Rai News ha evidenziato: “Ho fatto un incontro con tutti i prefetti sul territorio. Posso dire che tutti i tavoli per l’apertura delle scuole il 7 gennaio hanno chiuso positivamente, quindi verranno riaperte le scuole. Sono stati raggiunti gli accordi operativi in sede territoriale – ha spiegato Lamorgese – ed è importante che i ragazzi tornino alla scuola, perché è un momento di socialità che non può essere sostituito dalle lezioni online. Tramite i prefetti siamo riusciti a chiudere tutti i tavoli, è un motivo di soddisfazione per noi”.

Per il ministro della Salute, Roberto Speranza, rimane “prioritario il ritorno in classe. È il nostro obiettivo”, dice al Corriere della Sera. Questo non significa un libera tutti, tutt’altro: “Finché i vaccini non produrranno un impatto epidemiologico sulla popolazione, l’unica cosa che funziona sono le misure restrittive. L’indice Rt dà segni di ripresa, dopo la Befana dovremo ripristinare il modello delle fasce di rischio e confermare le misure base delle zone gialle. Sì, ristoranti e bar chiusi alle 18, chiusi piscine, palestre, cinema, teatri, stadi. Siamo ancora dentro la seconda ondata, Londra torna verso misure molto dure e anche noi abbiamo ancora troppi casi e troppi morti”.

Dura la linea di Walter Ricciardi, consulente del Ministero della Salute e professore di Igiene all’università Cattolica, non favorevole a un ritorno a scuola dopo l’Epifania: “Per abbassare davvero la curva dei contagi, lo abbiamo visto, l’unica strada è quella di lockdown lunghi e nazionali. Anche la ‘zona rossa’ ora in vigore andrebbe prolungata, almeno fino a metà gennaio, se vogliamo vedere effetti positivi. Se dal 7 gennaio, di colpo, facciamo riprendere tutte le attività, assisteremo certamente a un rialzo della curva epidemica”. Si possono riportare i ragazzi in classe “solo con una circolazione bassa del virus, non con quella attuale. Le scuole sono ambienti sicuri, ma è la situazione esterna a sconsigliarne la riapertura. Altrimenti rischiamo di richiuderle nel giro di poche settimane”, sostiene Ricciardi in un’intervista a La Stampa.

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