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Storie di didattica a distanza: “Mia madre insegna, sta male quando c’è la dad”

La didattica a distanza provoca danni, il figlio di una insegnante denuncia la condizione di sua mamma.

La didattica a distanza provoca danni, è il caso di una insegnante alla scuola dell’infanzia; ha 64 anni e 25 di anzianità. Come riporta Orizzonte Scuola, il figlio denuncia: “Mia madre sta male quando si fa la dad, purtroppo non è molto avvezza alla tecnologia e, da quando è cominciata la DAD, si è trovata sempre più in difficoltà: ha perso fiducia e sembra essere caduta in una profonda fase depressiva. Teme il giudizio altrui, soprattutto di genitori e colleghi, e negli ultimi giorni ha espresso pensieri che ci preoccupano”.

Inoltre, aggiunge: “Non le nego che, in famiglia, abbiamo sottovalutato la situazione, sino a quando, proprio una settimana fa, si è acuito il problema. Ora è costantemente nel letto, senza la voglia di svolgere alcuna attività. Basti pensare che non vuole nemmeno più parlare e fare videochiamate con gli adorati nipotini. L’altro ieri siamo riusciti (con molta fatica) ad andare dalla dottoressa che ha subito capito la gravità della situazione ed ha prescritto una serie di colloqui psicologici. Tuttavia, proprio ieri, ci siamo rivolti nuovamente alla dottoressa che ci ha reindirizzati a uno psichiatra perché la mamma manifestava anche innumerevoli attacchi di panico in sequenza, difficoltà respiratorie ed ha smesso di mangiare e bere. Mi chiedevo se potesse indicarci la strada da seguire per venirne fuori”. Andrebbero fatte delle analisi sulla vicenda, quella dell’insegnante sessantacinquenne è solo una delle tante storie dei danni che provoca la didattica a distanza.

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