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Susanna Tamaro, basta con il mito del liceo! La qualità dell’insegnamento la fanno i prof

Susanna Tamaro, basta con il mito del liceo! La qualità dell’insegnamento la fanno i prof

Susanna Tamaro è una scrittrice di grande successo, da sempre molto attenta ai problemi della scuola e dell’educazione. Temi a cui ha dedicato saggi e numerosi articoli. Come nel caso della sua ultima fatica: “Alzare lo sguardo. Il diritto di crescere, il dovere di educare”.

“Nel corso di una vita, avere avuto un professore piuttosto che un altro, un maestro piuttosto che un altro può fare una grande differenza. E la può fare soprattutto per i fragili, per i deboli, per quelli che non hanno alle spalle qualcuno in grado di sostenerli.

Che cos’è l’insegnamento infatti, se non un improvviso «vedersi» tra esseri umani? Il più grande vede il più piccolo e intuisce quale sia la strada da indicargli per permettergli di sviluppare la parte migliore di sé

Un insegnante che ama il suo lavoro ha un compito molto importante: quello di trasmettere la sua passione. Può decidere di esporre il programma pedissequamente o può, percorrendo vie insolite, riuscire ad accendere di luce lo sguardo di chi lo sta ascoltando, ad aprire una piccola porta nella sua mente, e forse anche nel suo cuore, permettendo a quel ragazzo o a quella ragazza, un giorno, di salvarsi. Insegnare nozioni o suscitare passioni, è questo il grande discrimine.

Accontentarsi di far ripetere a pappagallo le pagine dei libri di testo o far capire, invece, che lo studio della letteratura non è una scatola piena di dettagli noiosi ma qualcosa che parla alla profondità della nostra inquietudine e alle domande che ne scaturiscono. Letteratura come natura morta o letteratura come parte irrinunciabile della nostra vita.

Tra le molte piaghe della scuola italiana, forse una delle più gravi è proprio quella dell’inossidabile mito del liceo. Si ingannano le famiglie facendo loro credere che esistano scuole di prima e di seconda scelta. Il liceo — scientifico, classico, linguistico — viene considerato automaticamente più nobile, in grado di aprire le porte dell’università. La qualità dell’insegnamento passa in secondo piano.

Nel nostro Paese ci sono migliaia e migliaia di posti di lavoro vacanti per mancanza di persone tecnicamente preparate, a causa della carenza di veri percorsi professionali e formativi, e altrettante migliaia di liceali che camminano verso il nulla con il loro bel pezzo di carta in mano. E’ la qualità dell’insegnamento a determinare il percorso e non viceversa”.

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