Cronaca

Lavoratori Fragili, migliaia le richieste di esonero ma il ministero prepara regole più stringenti

Lavoratori Fragili, migliaia le richieste di esonero ma il ministero prepara regole più stringenti.

In Veneto sono già arrivate centinaia di domande di docenti e personale Ata che chiedono l’esonero dalle lezioni in presenza a causa di malattie e età avanzata (quasi la metà dei docenti ha più di 55 anni). In Toscana le domande sono un migliaio, ma in tuuta Italia la questione dei “lavoratori Fragili” sta letteralmente esplodendo. Il ministero dell’Istruzione, quello della Salute e quello della Pubblica Amministrazione stanno preparando una circolare con regole stringenti nel definire chi può richiedere l’esonero, per evitare dubbi o anche abusi. A decidere sarà comunque il medico della Asl o il servizio dell’Inail. Oltre all’esonero è possibile che i docenti e il personale ausiliario siano utilizzati per servizi non a contatto con i ragazzi. Ma per i sindacati non sarà così facile sia la gestione del personale a rischio che quella della eventuale sostituzione. Tra l’altro all’appello mancano quasi 50.000 cattedre delle 84.000 che il ministro dell’Economia ha stabilizzato a tempo indeterminato.

Come se non bastasse cresce la tensione per quanto riguarda  gli studenti più grandi, quelli delle scuole superiori: non perché si possano contagiare a scuola se le regole saranno rispettate, ma per i contatti che possono avere nel pomeriggio, con le altre attività, tra sport, svago e lezioni varie. Il Cts ha bocciato l’ipotesi di tamponi a tappeto: ci sono problemi di numeri – nelle sole superiori ci sono 2.5 milioni di studenti – e di responsabilità: ci vorrebbe il consenso dei genitori visto che sono minorenni. Il presidente dei presidi (Anp) Antonello Giannelli ai genitori vorrebbe almeno chiedere l’autocertificazione, in cui si dichiara che il figlio non ha avuto contatti con contagiati e non è in quarantena. La federazione degli infermieri lancia l’idea di mandare nelle scuole almeno 8000 infermieri.

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