Banchi singoli, il fornitore del Node: Impossibile entro agosto. Gara a rischio di prodotti pericolosi

Banchi singoli, il fornitore del Node: Impossibile entro agosto, poco tempo, rischio di prodotti pericolosi.
Una corsa contro il tempo, per qualcuno inutile, ma per settembre i nuovi banchi dovrebbero essere in aula. Questo almeno è quanto pensano la ministra Azzolina e il commissario Arcuri. Quasi due milioni e mezzo di banchi monoposto messi a gara. Un investimento da centinaia di milioni di euro. Ma si riuscirà davvero ad averli e sarà la scelta giusta? “Le specifiche sono veramente generiche e le caratteristiche premianti indicate in gara vanificano il significato di questo prodotto. Le ruote bloccabili renderebbero questo strumento pericoloso in quanto tenderebbe a sbilanciarsi. Stesso problema la regolazione dell’altezza che sposta il baricentro. Non si parla di antipanico (la possibilità di uscire velocemente dalla sedia) e tante altre caratteristiche che hanno reso il prodotto che offriamo unico e copiato in tutto il mondo. Oltre tutto chiedono nel bando di allegare una dichiarazione da parte di alcune scuole che certificano di utilizzarle e che rispondono ai requisiti: dichiarazione molto difficile da rilasciare per prodotti non originali non ancora commercializzati in Italia”. Di dubbi ne ha tanti Stefano Ghidini. La sua azienda, la C2 group, commercializza la Node la famosa sedia presentata dalla ministra Azzolina. Eppure Ghidini, come spiega in un’intervista al CorrieredellaSera, alla gara non parteciperà.
“Cerchiamo di commercializzare banchi, sedute ed in genere soluzioni che agevolano le nuove metodologie didattiche, valutando come la tecnologia si può integrare nelle classi studiando e confrontandoci con i maggiori enti di ricerca nazionali ed internazionali. Per quanto riguarda la sedia Node, l’abbiamo provata per caso circa 8 anni fa a Londra ed abbiamo subito capito che avrebbe potuto essere una delle soluzioni innovative da portare in Italia. Il suo costo varia: se il cliente che ne compra 1 o 2 oggi spende circa 320 più iva, Ma grazie all’ottimizzazione delle spese di trasporto e degli sforzi del produttore riusciamo ad applicare sconti maggiori rispondendo alle varie gare. Costa sicuramente tanto perché non è solo un “pezzo di plastica” : è un’insieme di ricerca, brevetti, tecnologia, certificazioni ambientali ed è garantita 12 anni e su alcuni componenti a vita. In 8 anni non abbiamo mai dovuto sostituire neanche una ruota”.
Un costo, in ogni caso, molto vicino a quanto annunciato dai presidi. Eppure nonostante tanta competenza Ghidini non vuole essere in gara. la ragione è semplice: come tanti è piuttosto dubbioso sui tempi imposti e sul rischio di non poter soddisfare i criteri imposti.” Dopo diversi giorni di confronto con il produttore noi saremmo stati in grado di soddisfare la richiesta in pochi mesi; ma purtroppo il bando non prevede confronti né consegne scaglionate, prevede una consegna entro fine agosto. Purtroppo entro la scadenza del bando si potrebbe soddisfare l’esigenza di qualche regione e non di tutta l’Italia, e questo è uno dei tanti motivi che ci porta a desistere in quanto crediamo nelle pari opportunità”.
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