Bufera sui banchi monoposto: troppi 300 euro. Codacons annuncia esposto e in parlamento cresce la protesta

Bufera sui banchi monoposto: troppi 300 euro. Codacons annuncia esposto e in parlamento cresce la protesta.
E’ lotta contro il tempo per fare arrivare i mono-banchi nelle scuole entro l’inizio delle lezioni a settembre, con l’obiettivo di “massimizzare gli spazi” ed “evitare lo sdoppiamento delle classi”. I tempi per il commissario Domenico Arcuri sono strettissimi, tanto che la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha affermato che la gara sarà bandita “molto presto”.
La Azzolina a margine della sua visita all’istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, ha detto che “i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’avvicinamento, cioè di avere un’innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo”. Quanti ne servono? “Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado”, ha sottolineato l’Azzolina. Le scuole hanno tempo fino al 24 luglio per avanzare le richieste del loro fabbisogno.
Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi: si stima 300 euro per ogni singolo banco. Non solo promesse di interrogazioni parlamentari, contro i mono-banchi il Codacons ha annunciato un esposto alla magistratura contabile “affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’appalto del Miur. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici”.




