Andreoli: “Oggi i giovani sono cattivi e frustrati, la follia non c’entra”

Andreoli: “Oggi i giovani sono cattivi e frustrati, la follia non c’entra”. “D’estate si accentua il bisogno di fare, di vincere. Durante le vacanze, la società si diverte, spera di avere esperienze straordinarie e il bisogno di non essere esclusi si accentua. La frustrazione è la parola chiave: le vacanze l’aumentano. I ragazzi che fanno cose incredibili e inaccettabili potrebbero comportarsi bene se solo avessero stimoli. Ma si vedono di sera e non sanno cosa fare”. Così lo psichiatra Vittorino Andreoli, ha commentato i recenti fatti di cronaca che vedono coinvolti sempre più ragazzini minorenni o appena maggiorenni.
Per Andreoli la follia non c’entra
“C’entrano i comportamenti compensativi. I giovani reagiscono compensando la frustrazione. La follia è una patologia seria legata a qualcosa di più profondo”. Lo psichiatra punta il dito anche contro le condizioni economiche:
“Il tasso di disoccupazione giovanile è al 32,8%. È una condizione che predispone agli atti di pseudo-eroismo. In una società piatta, che non ha più ideologie, l’unico imperativo sociale è il denaro. Non si pensa più, si usa solo il telefonino”.
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