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“Io, prof di scuola privata, senza stipendio e senza aiuti. E per l’Inps non esisto”

“Io prof di scuola privata, senza stipendio e senza aiuti. E per l’Inps non esisto”

Alessandro Zanazzo è insegnante in una scuola privata americana che all’inizio della pandemia si è trovata senza lavoro perché tutti gli studenti sono tornati immediatamente a casa loro. Ma, inspiegabilmente, l’istituto non lo ha mai licenziato, impedendogli così, nella giungla burocratica italiana dell’assistenzialismo, di ottenere un solo euro dallo Stato. E nessuno di quelli a cui si è rivolto: sindacati, assistenza sociale, comune ha fatto qualcosa per lui. Zanazzo, sta lottando, ma in questi giorni ha trovato un aiuto nel  Banco alimentare, che “non solo mi sostiene con il cibo, ma con loro ho anche stretto un rapporto umano, una parola in queste condizioni oscure è qualcosa che vale moltissimo”. Ha così raccontato la sua storia a ilSussidiario.net

“Lavoro in una scuola privata per studenti americani a Cerveteri. A inizio marzo è scoppiata la pandemia e siamo stati i primi a trovarci senza corsi perché gli studenti sono tornati in America. Non torneranno fino all’estate del 2021. L’istituto non ci ha licenziato, io risulto ancora assunto con il mio contratto a tempo indeterminato part time, percepivo intorno agli 800 euro al mese. Non licenziandoci risultiamo come se lavorassimo, peccato che le ultime due buste paga sono meno 28 euro maggio e meno 56 quella di giugno. Io sto collezionando debiti con lo Stato. Non ho diritto alla cassa integrazione, non ho ammortizzatori sociali e vedo crescere il mio debito con lo Stato”.

 

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