Il buco di cui nessuno parla: 24.000 posti vacanti Ata. Se restano scoperti la scuola non riparte

Il buco di cui nessuno parla: 24.000 posti vacanti Ata. Se restano scoperti la scuola non riparte. Figli di un Dio minore, ma essenziali per qualsivoglia attività scolastica. Per gli assistenti tecnico amministrativi un destino controverso: i dirigenti scolastici e i sindacati ne richiedono a gran voce l’assunzione, la ministra ne ignora i dati in quasi tutti i comunicati. Eppure senza una adeguata copertura non si potrà ripartire. Certo il ministero ha promesso l’assunzione di un certo numero di essi, senza specificare come e quando, per fronteggiare l’emergenza.
Ma la recente mobilità ha fatto emergere un quadro molto preoccupante: sono oltre 24.000 infatti i posti vacanti resi noti dopo la pubblicazione dei movimenti del personale ATA per l’a.s. 2020/21. I movimenti sono stati complessivamente 18.623, così suddivisi: 12.188 trasferimenti in provincia, 3.895 trasferimenti nell’ambito del comune, 2.206 trasferimenti interprovinciali, 245 passaggi di profilo in ambito provinciale, 89 passaggi di profilo in provincia diversa.
Al termine delle operazioni residuano 24.920 posti vacanti, così suddivisi tra i diversi profili: 5.075 assistenti amministrativi, 2.137 assistenti tecnici, 13.952 collaboratori scolastici, 3.378 DSGA, 378 altri profili di minore consistenza. Lo scorso anno i posti rimasti disponibili erano stati 19.816, quindi si registra un significativo incremento (+25,75%).
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