Cronaca

La proposta dei presidi: bene i test, ma facciamoli anche agli studenti

La proposta dei presidi: bene i test, ma facciamoli anche agli studenti.

Il test sierologico ai docenti? “Bene, ma non dimenticate gli studenti”. I presidi accolgono favorevolmente le ultime indicazioni del Comitato tecnico scientifico, che già aveva ipotizzato i controlli per il rientro a scuola a settembre. “Se è una misura idonea a prevenire qualsiasi forma di contagio siamo favorevoli, perchè no? Stiamo parlando di circa un milione di dipendenti. Mi chiedo se non sia il caso di controllare anche gli studenti” ragiona Antonello Giannelli dell’associazione nazionale presidi. Secondo gli esperti per gli studenti sarebbero necessarie verifiche a campione durante tutto l’anno.

“Se ha un senso, ovvero se la finalità è non far entrare il virus a scuola perché il rischio di focolai è immediato, ben volentieri. E comunque non bisogna dimenticare i controlli anche sui ragazzi” commenta Alessandra Francucci dell’associazione nazionale dirigenti scolastici (Andis). Mancano i dettagli, anche perchè si tratterebbe di uno screening a tappeto, sebbene non obbligatorio, su grandi numeri.

“Abbiamo chiesto al comitato tecnico scientifico di chiarire se il metro di distanza debba essere intenso in senso statico o dinamico” spiega Giannelli. Il distanziamento va cioè mantenuto quando i ragazzi sono seduti nei banchi o anche quando si muovono all’intenro delle aule e della scuola? “Speriamo in una risposta a breve, fondamentale visto l’urgenza di risolvere il problema degli spazi. I docenti hanno paura di questo rientro? Non mi pare – continua Giannelli – hanno riaperto tutti i settori, ha senso tornare a scuola”.

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