Calenda: L’Italia deve ripartire dalla Scuola, più prof e tempo pieno ovunque. Ma la Azzolina si deve dimettere

Calenda: L’Italia deve ripartire dalla Scuola, più prof e tempo pieno ovunque. Ma la Azzolina si deve dimettere
Carlo Calenda ha fatto della scuola il suo personale campo di battaglia. Non passa giorno che non si scagli contro le inefficienze del sistema e sulla Azzolina, rea di no aver ancora predisposto un piano per la ripartenza. Intervistato dalla Annunziata su Rai3, l’eurodeputato e leader di Azione ha spiegato che la tenuta del Paese parte dalla scuola, solo dalla scuola, altro che intervento dello Stato nell’imprenditoria privata. Nient’affatto. “Tempo pieno ovunque, anche al Sud, perché i ragazzi devono studiare, stare a scuola, imparare a leggere”.
Una sorta di manifesto per le future generazioni. Perché per Calenda è dall’istruzione che si deve muovere il paese. Ma è un sistema che appare immobile, è c’è un colpevole, come spiega lui stesso. “Mentre noi parliamo di Stati Generali e delle battute di Di Battista, continuano a non esserci le linee guida per riaprire le scuole a settembre. Dopo il disastro che stato compiuto sulla scuola italiana, unica scuola in Europa che non ha riaperto e dove pi di un milione di persone non sono riuscite a fare lezioni per mancanza di collegamenti e di piattaforme, abbiamo anche una Ministra che ancora tutti i giorni dice una cosa diversa, dimostrando così di non avere chiare le linee guida per la riapertura delle scuole a settembre.
Calenda, sindaci lasciati soli
Nel frattempo i Sindaci, che sono responsabili, continuano a non saper quanti soldi avranno, che interventi dovranno fare, e non sappiamo neppure se gli insegnanti stessi potranno o vorranno fare un turno doppio o se si potr tirare su un tramezzo per le classi. Tutto questo perch non c’ un rapporto tra metri/quadri e studenti che consenta di ripianificare gli edifici scolastici. La scuola italiana, che gi aveva problemi giganteschi di preparazione dei ragazzi, stata buon ultima nell’attenzione del Governo in tutti i momenti di questa drammatica fase. Abbiamo una Ministra del tutto inadeguata che nulla sta facendo nonostante ci siano stati mesi per pensare a come riaprire le scuole”.
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