Fase 2: niente visite agli amici, sì allo jogging e alla casa al mare. Resta l’autocertificazione

Fase 2: niente visite agli amici, sì allo jogging e alla casa al mare. Resta l’autocertificazione.
Parenti sì, fino al sesto grado, amici no. E fidanzati sì, come gli affini fino al quarto grado. Chiarezza viene fatta, anche se la sensazione di un guazzabuglio resta. Insomma, da lunedì prende il via la fase2 e sul filo di lana arrivano i necessari chiarimenti. Detto chi si può incontrare si spiegano anche le modalità. Visite sempre limitate al massimo, non un avanti e indietro tra case di familiari, parenti e affini ma incontri dettati da necessità e sempre protetti.
Ecco cosa scrive Palazzo Chigi: “Sono consentiti gli spostamenti per incontrare esclusivamente i propri congiunti, che devono considerarsi tra gli spostamenti giustificati per necessità. È comunque fortemente raccomandato limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi, poiché questo aumenta il rischio di contagio. In occasione di questi incontri devono essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine”.
Resta confermata la possibilità per chi è rimasto bloccato in un’altra città dal lockdown di rientrare a casa anche se questa si trova in un’altra regione. Scrive Palazzo Chigi: “Il decreto prevede che sia in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, anche se comporta uno spostamento tra regioni diverse”.
Anche sulle attività motorie il governo dà indicazioni nuove:cade la distanza limitata per fare attività motoria o sportiva che dovrà essere sempre individuale, ma si potrà fare insieme ai familiari conviventi. Resta la distanza di due metri se si fa sport e di un metro se si passeggia. sarà possibile anche spostarsi con un mezzo per raggiungere l’area in cui si vuole fare sport.
Nel nuovo Dpcm è scomparso il divieto esplicito a spostarsi nelle case di vacanza contenuto invece nel provvedimento che scade alla mezzanotte di domani. Ed è scaduta anche la specifica ordinanza del ministero della Salute che il 20 marzo aveva esplicitamente vietato il trasferimento nei giorni festivi e prefestivi, in quelli immediatamente precedenti e successivi. E ora Palazzo Chigi chiarisce che è consentito spostarsi nella seconda casa se in Regione. “Sparito il divieto esplicito deve intendersi consentito lo spostamento purché non si esca dal territorio regionale”.
Altro dubbio che rimane riguarda il modulo di autocertificazione che avrà ancora breve vita se, come è l’intenzione, tra due settimane non dovrebbe essere più necessario giustificare gli spostamenti. Ma intanto l’idea di apportare semplici correzioni a penna all’ultima versione del modulo scaricabile sul sito del ministero dell’Interno presenta non poche complicazioni. Anche perché cambiano i confini in cui alcuni spostamenti sono consentiti, non ci sono parti del modulo in cui è previsto l’incontro con i congiunti e andrebbe ripristinata la parte ( che esisteva nei primi moduli) del rientro alla propria residenza. Sarebbe più semplice realizzare una nuova versione del modulo di autocertificazione. Ma anche questo dovrà essere chiarito nelle prossime ore.
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