Conte mette tutta l’Italia in quarantena: scuole chiuse fino al 3 aprile. Stop anche al calcio

L’Italia è in quarantena. Tutta. Niente più zone differenziate, con relative regole diverse. L’intera penisola si adeguerà alle regole determinate per la Lombardia e altre 14 province l’otto marzo scorso. L’inasprirsi delle regole arriva al termine di una giornata difficilissima. La borsa è andata giù di quais il 10 per cento. Il numero dei contagiati ha raggiunto i 9.000 casi.
Giuseppe Conte ha quindi deciso e lo ha comunicato in diretta televisiva.
“Abbiamo adottato una nuova decisione. Siamo ben consapevoli di quanto sia difficile cambiare le nostre abitudini. Ci ritorneremo. ma non c’è tempo. I numeri dicono che abbiamo una crescita importante dei contagi. Dei ricoverati, dei deceduti. Dobbiamo rinunciare a qualcosa per il bene dell’Italia. Dobbiamo fare subito. Dobbiamo farlo tutti. Adotteremo misure ancora più stringenti. Per contenere l’avanzata del Coronavirus. Sto per firmare un provvedimento: Io resto a casa. Sospendiamo anche le scuole del resto d’Italia. Fino al 3 aprile resteranno tutte chiuse. Ci sarà l’Italia zona protetta. Saranno da evitare gli spostamenti”.
Sono quindi tre le possibilità per spostarsi:
- Comprovate ragioni di lavoro
- Da casi di necessità
- Motivi di salute
A questo divieto di spostamento si aggiunge anche il divieto di assembramento all’aperto dei locali aperti al pubblico.
Vengono bloccate tute le manifestazioni sportive. Anche il campionato di calcio.




