Concorsi, è sciopero. Precari della scuola in rivolta: ecco quando si fermeranno

Si va verso lo sciopero e i precari sono sul piede di guerra. È scontro aperto tra i sindacati e il ministero dell’Istruzione, nulla è ancora deciso ma i segretari di Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda si incontreranno oggi per definire le azioni di protesta. La proposta più gettonata è l’astensione dal lavoro per i 60mila precari della scuola. Ad essere contestati sono i metodi di reclutamento del corpo docente.
LO SCIOPERO
Sono 180mila i precari della scuola che, a vario titolo, lavorano nelle scuole. Lo sciopero potrebbe riguardare pure i facenti funzione dei Dsga: amministrativi che svolgono funzioni di direzione delle segreterie dove non è stata predisposta l’apertura ad alcun concorso straordinario. Su molti fronti il ministero non ha voluto aprire neppure un margine di trattativa con i sindacati. Alta tensione anche sulla pubblicazione delle batterie di test sia del concorso ordinario che di quello straordinario. La richiesta era arrivata dai sindacati per consentire ai candidati di orientarsi nella preparazione delle prove. Ma il rilievo è stato accolto solo per il concorso ordinario. Nulla da fare anche sul tempo concesso ai candidati per rispondere ai test, la durata resta di un minuto per ogni quesito. L’agitazione dovrebbe esserci entro il mese di febbraio, il 21 la data più gettonata.
I PRECARI
Su tutti resta forte il rammarico dei sindacati e la rabbia dei precari della scuola. Una scuola, quella attuale, che pur prevedendo concorsi fa sempre più ricorso a chi non ha un contratto a tutti gli effetti. Oltre 180mila le supplenze svolte nello scorso anno, a scapito non solo degli insegnanti che così mai riusciranno ad essere stabilizzati, ma anche degli alunni e di quella fantomatica continuità didattica che resta e resterà ancora per molto tempo un autentico miraggio. Già entro febbraio potrebbe esserci la proclamazione di uno stato di agitazione. A fermarsi non solo gli insegnanti ma anche il personale amministrativo. Il nuovo corso al ministero di Lucia Azzolina non parte secondo i migliori auspici.
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