“Violenze inaudite sugli alunni”, finiscono in manette due maestre

“Violenze inaudite sugli alunni”, finiscono in manette due maestre
Due maestre di una scuola materna di Vittoria, nel Ragusano, sono state arrestate dalla polizia per maltrattamenti ai danni di bambini a loro
affidati. Secondo l’accusa avrebbero insultato, umiliato, spintonato, strattonato e percosso dei bambini indifesi.
Nei loro confronti agenti del locale commissariato e della squadra mobile di Ragusa hanno eseguito un’ordinanza del Gip che ha disposto per le due maestre gli arresti domiciliari. Il provvedimento restrittivo emesso dal Gip di Ragusa, su richiesta della locale Procura, riguarda due maestre di scuola materna di 59 e 54 anni.
Nel fascicolo dell’inchiesta sono stati acquisiti i filmati registrati da telecamere nascoste nella classe dalla Polizia, dopo che erano state avviate indagini in seguito a una segnalazione ricevuta. Nei video, sottolinea la Questura di Ragusa, emergono “le gratuite ed inaudite violenze fisiche e verbali ai danni dei bambini”.
Stamattina le due maestre sono state condotte negli uffici della squadra mobile di Ragusa, che ha indagato assieme al commissariato di Vittoria, è stato notificato loro il provvedimento che le pone agli arresti domiciliari. Questa indagine, sottolinea la Questura di Ragusa, “testimonia l’impegno e l’attenzione nei confronti dei più deboli, in particolare dei bambini, spesso vittime silenti di ignobili crimini commessi da adulti, che rischiano di segnare irrimediabilmente lo sviluppo psicofisico di quelli che saranno gli adulti del domani”.
ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA
Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019/2020
Scuola. Se l’alunno si fa male nell’istituto, l’insegnante è obbligato ad accompagnarlo in ambulanza
Augias: “Niente analisi logica e grammaticale a scuola, normale che i ragazzi non capiscano i testi”
Scuola, i sei giorni di ferie possono essere trasformati in permessi: ecco il codice da utilizzare
Leggi qui altre notizie su OggiScuola
Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook



