Bimbo di otto anni tenta il suicidio a scuola, lo salva il coraggio delle sue maestre

Bimbo di otto anni tenta il suicidio a scuola, lo salva il coraggio delle sue maestre
Un bimbo chiuso, a volte aggressivo. In passato aveva già detto che voleva morire. Lo descrivono così le sue maestre. E fa un po’ specie se si pensa che si riferiscono a un bimbo di terza elementare. Ancora di più se il bimbo ha poi tentato di mettere in pratica i suoi progetti tentando il suicidio. E’ accaduto in una scuola del milanese, in una classe come tante, mentre si facevano le prove della recita di Natale. Erano tutti insieme, quando lui d’improvviso è andato verso la finestra. In un attimo ha avvicinato una sedia, ci è salito sopra e si appoggiato al davanzale. Insomma, era pronto per lanciarsi nel vuoto.
Per fortuna se ne sono accorte le sue maestre che lo hanno fermato. «Aveva già detto in passato che vuole morire, andarsene via», riferirà una delle insegnanti. Ai poliziotti accorsi sul posto il bambino borbotta qualcosa, che è «spaventato» e «umiliato» da un maestro. Viene subito informato il Tribunale per i minorenni, ma alla Procura basta un’ora per approfondire la storia e capire che il problema è tutt’altro, e non nuovo. La paura e la violenza arrivano da casa.
Come riporta il Corriere.it i pm hanno già un fascicolo aperto per maltrattamenti da parte del padre, tanto che nel maggio 2019, con decreto dettagliatissimo e preciso del Tribunale, il minore era stato affidato ai servizi sociali con limitazione della responsabilità dei genitori e collocato a casa della mamma (che nel frattempo si era separata dal marito), con tanto di assistenza domiciliare quotidiana. Come è possibile allora che, contrariamente a quanto ordinato da quel decreto e all’insaputa della Procura, di fatto il bambino vivesse a casa dei nonni paterni, dove il padre accusato di maltrattamenti entrava e usciva normalmente?
A quanto pare, è stata la stessa madre – partita ad un certo punto per trasferirsi in una città del centro Italia – a lasciare il piccolo ai nonni, contrariamente a quanto stabilito in precedenza e senza un provvedimento da via Leopardi in tal senso. Di fatto il bimbo abitava dai nonni, col padre che frequentava l’appartamento, e martedì ha provato a buttarsi dalla finestra.
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