Il “trucco” di Alessandro D’Avenia per gli scrutini: “Ecco cosa faccio ogni anno in tutte le classi”

di Alessandro D’Avenia
Cari colleghi, in questi giorni ci sottoponiamo al rito degli scrutini: giudichiamo i ragazzi sul lavoro che hanno svolto in questi mesi. Vi propongo un esercizio che mi aiuta: prima di valutare un altro, valuta te stesso.
Ogni anno, alla fine dell’anno, mi sottopongo alla valutazione dei miei alunni in forma anonima, creando un questionario con i “Moduli” di Google Drive, che permette di esprimere valutazioni anonime e commenti. Così ho approntato un test con tre voci da valutare numericamente e due spazi da riempire con commenti relativi a: punti deboli e punti forti, suggerimenti e consigli. In questo modo posso guardarmi con occhi diversi e cercare di migliorare.
Così come delineiamo il voto di un ragazzo sulla base di alcuni criteri, vi propongo tre parametri, relativi ai tre elementi fondamentali che determinano la qualità professionale del nostro lavoro:
1) conoscenza e passione per ciò che ho insegnato (competenza nella materia, aggiornamento e approfondimento)
2) conoscenza e passione per le persone a cui l’ho insegnato (competenza umana e ambientale: relazioni con la classe, con il singolo alunno e con i genitori, con i colleghi dello stesso consiglio di classe)
3) conoscenza e passione per come ho insegnato quei contenuti proprio a quelle persone (competenza di metodo, che cambia ogni anno e con ogni classe, efficacia del tipo di interrogazioni e verifiche, tempistica nelle consegne dei compiti corretti e trasparenza delle valutazioni).
L’anno scorso, per esempio, le valutazioni dei miei ragazzi di secondo anno, mi hanno fatto comprendere che dovevo stare più attento al punto tre, perché essendo molto esigente a volte non tengo in debita considerazione le difficoltà o i loro tempi di apprendimento.
Leggi Alessandro D’Avenia
LEGGI ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA
Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019/2020
Scuola. Se l’alunno si fa male nell’istituto, l’insegnante è obbligato ad accompagnarlo in ambulanza
Augias: “Niente analisi logica e grammaticale a scuola, normale che i ragazzi non capiscano i testi”
Scuola, i sei giorni di ferie possono essere trasformati in permessi: ecco il codice da utilizzare
Leggi qui altre notizie su OggiScuola
Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook e sul profilo ufficiale Twitter



