Francia sotto choc. Preside si toglie la vita e lascia una lettera: “Sono devastata dalle condizioni di lavoro”
Tristezza e proteste in Francia per il suicidio di Christine Renon, una preside di 58 anni. In una lettera inviata due giorni prima del tragico gesto, il 23 settembre – tirava il campanello d’allarme sulle condizioni di lavoro nell’Istruzione Pubblica. Scriveva di essere “esausta” ed evidenziando, tra l’altro, la solitudine della professione, i ritmi di lavoro e le riforme incessanti e contraddittorie.
Il corpo della donna, direttrice in una scuola materna di Pantin, alle porte di Parigi, e’ stato ritrovato senza vita, all’ingresso della scuola, lunedi’ mattina 23 settembre.
FRANCIA, UNA MANIFESTAZIONE PER LA PRESIDE
Una manifestazione in sua memoria a Bobigny, nella banlieue di Parigi, in coincidenza con un appello allo sciopero nel dipartimento di Seine-Saint-Denis. Intervistato oggi da radio RTL, il ministro dell’Istruzione, Jean-Michel Blanquer, si e’ detto “pronto a discutere” dello statuto dei presidi.
“Dobbiamo migliorare la situazione dei presidi”, che “non e’ soddisfacente”; ha dichiarato il ministro, proponendo la creazione di uno specifico comitato, con sindacati ed addetti ai lavori, per “far evolvere” la situazione.
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