Sgarbi. “Contano i programmi e non le persone? Balle. La buona scuola è un bravo docente, non una riforma”
“Nella vita contano le persone. La scuola è un bravo insegnante, non una buona riforma. Così come il tribunale è un bravo giudice”. A parlare è Vittorio Sgarbi, noto critico d’arte e personaggio televisivo italiano, invitato al solito come opinionista di StaseraItalia, su Rete 4. Le parole del Vittorio nazionale sulla scuola si inseriscono in un lungo – e colorito – commento sulla formazione del nuovo governo giallorosso.
Sgarbi contro il governo
Il ragionamento di Sgarbi è semplice: si antepongono retoricamente i programmi alle persone (cioè agli incarichi ministeriali che PD e 5S devono dividersi) perchè le persone in questione non valgono sostanzialmente nulla. “Un bollito” dice Sgarbi in riferimento a Luigi Di Maio, mentre parla di “trovatello” in riferimento a Conte. “Di Maio – attacca il critico – è una bambina piccola che si candida a ministro della difesa. Ma cosa deve difendere? Ha bisogno lui di essere difeso”.
Sarebbe interessante, secondo l’opinionista “Parlare delle cripto-checche di cui questo governo è pieno”. E di Giuseppe Conte cosa pensa? “Lui è il primo delle cripto-checche”. “Sono personaggi inventati -conclude – perché dovremmo farli ministri?“.
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