Formazione e reclutamento: 30 anni di politica non hanno risolto i due unici veri problemi della scuola
“La formazione iniziale/reclutamento degli insegnanti e l’approccio spregiudicato della politica (tutta) alla questione scuola”. Sono questi i due reali problemi che il legislatore italiano non è riuscito ad affrontare e a risolvere negli ultimi 30 anni di politica. E’ l’analisi, affidata ad un editoriale per IlSussidiario.net, del preside Antonino Petrolino. Già presidente del consiglio ANP, nonché attuale Presidente dell’European School Heads Association.
Scuola: i due problemi irrisolti da 30 anni di politica
Prendendo le mosse da un articolo sulla scuola di Angelo Panebianco sul Corriere Della Sera, il DS esamina le due questioni più spinose della gestione politica del dossier scuola. “L’Italia – spiega Petrolino – è forse l’unico paese che non ha mai avuto un percorso specifico di formazione per i futuri insegnanti. Di fatto, la laurea in una disciplina è l’unico viatico che accompagna il loro cammino. In origine, era così per una scelta, filosofica prima che politica: si riteneva che “sapere” coincidesse con il “saper insegnare”.
Il secondo problema, secondo il preside, è che durante la formazione “si interiorizza nel futuro insegnante la convinzione che il centro e il fine del suo agire sia la sua disciplina e non la funzione servente che essa deve svolgere nei piani di studio delle scuole secondarie. Italiano, matematica, lingue, scienze non si studiano per se stesse, ma come parte di un percorso di formazione, che se ne avvale, ma che non si identifica con nessuna di esse”.
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