Scatta una foto e si accascia al suolo sulla pista ciclabile: addio al prof Andrea Resia, 62 anni

Un infarto fulminante. Sarebbe questa la causa che ha provocato la morte di Andrea Resia, 62 anni, mentre percorreva una pista ciclabile. Docente di discipline artistiche, è rimasto vittima di un arresto circolatorio mentre percorreva a Istria la pista ciclabile Trieste-Parenzo.
Come riporta Il Giornale di Vicenza, l’uomo abitava da solo in viale Stazione a Cornedo ed insegnava all’istituto comprensivo Crosara del paese. Da quanto hanno riferito i parenti, Andrea Rasia era partito di buon mattino in auto con bicicletta al seguito alla volta di Trieste assieme ad alcuni amici per percorrere la “Parenzana”. Un tracciato di circa 130 chilometri che generalmente si compie in tre giorni e termina a Parenzo, in Croazia. Compiuti circa una trentina di chilometri, con percorso tutto sommato pianeggiante che segue la costa. E che non richiede particolari sforzi, all’altezza di Isola, in Slovenia, si è fermato. “Voglio fare una foto” avrebbe detto agli amici. Una volta fatto lo scatto è stato visto accasciarsi al suolo. I compagni hanno allertato i soccorsi ed in attesa dell’ambulanza hanno provato a rianimarlo praticandogli un massaggio cardiaco, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Il personale medico non ha potuto far altro che constatare il decesso.




