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Mobilità. Alcuni trasferimenti alla secondaria rischiano la revoca: è caos negli uffici scolastici

Valgono solo in parte le informazioni pubblicate lunedì 24 giugno su trasferimenti e i passaggi di cattedra/ruolo nell’ambito della mobilità. E’ notizia delle ultime ore, confermata da più parti, che tali informazioni potranno subire variazioni. Seguiranno aggiornamenti in tal senso.  La revoca del movimento disposto potrebbe derivare da una dimenticanza del Miur. A viale Trastevere, infatti, non hanno accantonato i posti per le immissioni in ruolo relative al concorso abilitati 2018, rendendolo così utile ai fini dei trasferimenti.

E’ toccato agli Uffici Scolastici, accortisi dell’errore, rivedere i tabulati eliminando la disfunzione. Si prevede un’ondata di contenziosi.

Alla fine della procedura, questi i dati del Miur, è stato soddisfatto oltre il 55% delle domande di mobilità, contro il 45,28% di un anno fa. In particolare, sono state accolte 58.948 domande di mobilità territoriale, il 54,7% del totale di quelle presentate. Quasi 9.000 sono stati gli spostamenti fuori regione garantiti agli insegnanti, contro i 7.493 del 2018.

Mobilità: la gioia di Bussetti

“Voglio sottolineare – diceva allora il Ministro Bussetti – che quest’anno, proprio grazie al grande lavoro fatto dagli Uffici territoriali, compresi coloro che hanno lavorato sulle pratiche pensionistiche, fra cui quelle di ‘Quota 100’, siamo riusciti a pubblicare i risultati della mobilità in una sola giornata anziché in più giorni, come accadeva fino allo scorso anno. Credo si sia trattato di un segnale di attenzione importante nei confronti dei nostri docenti e della scuola. Ora proseguiremo rapidamente con le altre operazioni relative all’avvio del nuovo anno scolastico. Stiamo giocando d’anticipo per garantire una partenza ordinata ai nostri ragazzi e insegnanti”.

Si parla di 17.317 posti comuni e 7.269 posti di sostegno per la scuola secondaria di primo grado. Un momento molto importante per l’amministrazione Bussetti.

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