Se i miei figli morissero non mi importerebbe. Crepet: “E’ l’anaffettività, una patologia grave e inguaribile”

Poche parole ed è subito polemica sull’anaffettività. “Ho detto loro che se morissero non me ne fregherebbe niente”. E’ una frase choc, pronunciata dalla new entry del Grande Fratello Alberico Lemme, dietologo e divulgatore. Il suo ingresso nella casa più spiata d’Italia, per gli amanti del genere, ha già scatenato un putiferio di polemiche per questa e altre uscite pesanti. Lemme, infatti, ha anche aggiunto di non aver provato alcuna emozione il giorno della nascita dei suoi figli.
Gli ha fatto eco anche Fabrizia De Andrè, raccontando aneddoti riguardanti il rapporto con suo padre Cristiano. “Non capisco il motivo di tanta cattiveria e anaffettività” ha detto. “Nel dicembre del 2018 ha portato noi figli e mia madre, che è separata da lui, davanti al giudice per cercare di non pagare più i contributi economici”.
Anaffettività: una questione spinosa
Al di là della bagarre sollevata dal GF, quella dell’anaffettività è una questione seria e spinosa. Gli anaffettivi sono persone incapaci di provare umani sentimenti ed emozioni verso i propri simili. Quello che scatta nella loro mente, però, non va inteso come un meccanismo di sadismo o cattiveria tour court. Al contrario, come spiega lo psicologo Paolo Crepet citato da IlSussidiario.net, l’incapacità di coltivare e dimostrare trasporto e sentimento verso un’altra persona è un meccanismo di difesa.
“Sono persone – spiega lo studioso – che fanno fatica a provare emozioni perché le emozioni sono una parte molto problematica che la persona incosciamente intuisce in un meccanismo non razionale come complesse. Percui si difende da quel mondo emotivo ritraendosi in sostanza e creando tra sé e l’oggetto del piacere una barriera e una lontananza che si traduce in freddezza in generale, non solo nel rapporto di coppia”.
Ma è possibile uscire da questa comfort zone e guarire dall’anaffettività?
Lo psicoterapeuta ne dubita fortemente. “Le persone realmente anaffettive muoiono annaffettive” chiosa Crepet. “L’amore non cura. Ci sono donne che hanno tentato tutta la loro vita di amare un uomo anaffettivo e non sono riuscite ad essere amate da questi uomini. La psicologia delle persone è molto semplice, le persone non cambiano”. “Dopo di che – conclude – ci sono eventi che possono cambiare la vita di una persona. La moglie non cambia il marito, la moglie si adatta al marito”.
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