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Marta Losito, 15enne star dei social: “Ho voti alti a scuola, è importante essere convinti di farcela”

di Francesco Fabbri

Avere quindici anni, la semplicita’ come stile di vita, ballare facendo finta di cantare e catturare follower sui social.

Ci e’ riuscita Marta Losito, che dalla provincia veneta ha realizzato un piccolo miracolo mediatico. La sua vita non ha segreti per i 2,3 milioni di follower che la seguono su Tik Tok (ex musical.ly), il milione su Instagram e gli oltre cinquecentomila di YouTube.

Abbiamo incontrato Marta nel corso della tappa romana del firmacopie del suo libro, #Nonostante, in un centro commerciale a due passi dal Vaticano: viso pulito, sorriso aperto, jeans, unico vezzo le unghie laccate. Fuori, migliaia di ragazzini urlanti e pronti, assieme ai genitori, a ore di fila per una firma sulla ‘bibbia’ del Marta-pensiero e un selfie da postare con orgoglio.

La scuola, gli amici, i social, i no dei genitori: per cercare di capire cosa incolli un teenager allo smartphone quando Marta balla, parla, scrive, abbiamo deciso di farci aiutare nelle domande da due adolescenti, ovviamente follower di Marta: Stella e Bianca.

La prima curiosita’ e’ dove finisca la persona Marta e dove inizi il personaggio. “Io sono cosi’ come mi vedi – racconta la muser – e non faccio nulla di particolare. Amo da sempre la danza e la musica, per questo ho iniziato un paio di anni fa a postare video su musical.ly (ora confluito in Tik Tok).

Ballo e canzoni insieme: mi sono innamorata subito. E’ iniziata cosi’, in modo semplice (sara’ la parola piu’ pronunciata durante l’intervista): per questo le persone – prosegue sicura – si ritrovano molto in me”. E qui spalanca la ‘E’ con l’accento delle sue parti. Dopo Tik Tok, arriva Instagram.

Quindi la voglia di passare a YouTube, ‘una cosa globalissima’, ma i genitori dicono no. “La vedevano come una piattaforma troppo aperta, accessibile a chiunque, mentre le altre due sembravano piu’ ‘private’. Avevano timore dei social. Poi – sorride grata – hanno capito che mi avrebbero resa felice, e mi hanno dato l’ok. Ed eccoci qui” dice indicando la folla che spinge dietro le transenne. Gli hater, gli odiatori della rete, non sono un problema per Marta: “Non li considero – dice a Stella e Bianca, preoccupate per la loro beniamina – perche’ per me ci siamo soltanto io e loro – e di nuovo si riferisce ai follower, considerati amici – anche se talvolta uso le critiche di chi non mi ama per migliorare”.

E la scuola? Come fa Marta a coniugare l’impegno su web e i libri? “Ho voti alti – rivendica con orgoglio – perche’ l’importante e’ essere convinti di farcela: studio in treno e negli spostamenti, i compagni di classe mi sostengono e i professori sono molto piu’ disponibili e comprensivi di quanto immaginassi”. “Il segreto del mio successo – ribadisce Marta – e’ la semplicita’, insieme al rapporto costante con i follower. Mi scrivono dicendo di aver capito, grazie a me, che l’importante non sono i soldi, o avere mille amici: e’ sufficiente valorizzare le piccole cose quotidiane”.

Dal web alla libreria, il passo non era scontato. Ha detto no a una biografia perche’ troppo giovane e no a un romanzo perche’ non avrebbe saputo scriverlo da sola. Si’, invece, a una raccolta di pensieri, di poesie, ma non in rima ‘perche’ non mi piacciono’. Una sorta di diario aperto. Lo spunto e’ nato su Instagram.

“In molti – spiega Marta, il volumetto azzurro stretto al cuore – mi chiedevano consigli su adolescenza, amore, amicizia. Cosi’ ho raccolto le mie risposte nel libro, #Nonostante, spiegando il mio punto di vista su temi che riguardano tutti”. Banale? No, se hai quindici anni e il mondo e’ un mare immenso, piu’ di YouTube.

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