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Comunali Quartu Sant’Elena 2026, Maraio (PSI): «La scuola pubblica va difesa, no a dimensionamento e autonomia differenziata»

Il segretario nazionale del Partito Socialista Italiano sostiene la lista “Avanti Quartu”. Al centro del confronto scuola, servizi territoriali, politiche educative e futuro dell’amministrazione cittadina

QUARTU SANT’ELENA – Difesa della scuola pubblica, contrasto al dimensionamento scolastico e opposizione all’autonomia differenziata. Sono questi alcuni dei temi affrontati dal segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, Enzo Maraio, durante la visita a Quartu Sant’Elena in vista delle elezioni comunali.

L’appuntamento elettorale rappresenta per il PSI un’occasione per rafforzare il proprio radicamento sul territorio attraverso il sostegno alla lista civica e socialista “Avanti Quartu”, schierata a supporto della continuità amministrativa dell’esperienza guidata dal sindaco Graziano Milia.

Una lista tra esperienza amministrativa e competenze professionali

Secondo Maraio, la presenza del PSI nella competizione elettorale quartese si inserisce nella tradizione di vicinanza ai territori e alle comunità locali. La lista “Avanti Quartu” viene descritta come una squadra composta da professionisti, giovani e rappresentanti della società civile chiamati a confrontarsi con le principali sfide della città: sicurezza urbana, servizi pubblici, qualità della vita e sviluppo locale.

Tra i candidati figura anche Diego Palma, docente e giornalista impegnato da anni nell’analisi delle politiche scolastiche. Una candidatura che, secondo il leader socialista, assume un valore simbolico e programmatico, poiché porta nel dibattito politico una conoscenza diretta delle problematiche che interessano il sistema dell’istruzione.

«La scuola pubblica è un presidio sociale»

Uno dei passaggi centrali dell’intervento di Maraio riguarda il futuro della scuola italiana. Il segretario del PSI individua nella tutela della scuola pubblica la priorità assoluta dell’agenda politica nazionale.

Secondo l’esponente socialista, il processo di dimensionamento scolastico rischia di ridurre la presenza degli istituti soprattutto nelle aree periferiche e nei territori caratterizzati da maggiore fragilità sociale. In questi contesti, sottolinea, la scuola rappresenta non soltanto un luogo di formazione, ma anche un presidio culturale, educativo e comunitario.

L’eventuale riduzione delle autonomie scolastiche viene interpretata come un indebolimento della rete dei servizi pubblici locali e come un fattore che potrebbe accentuare fenomeni di spopolamento e marginalizzazione territoriale.

Il nodo delle “scuole-pollaio” e la questione degli stipendi

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dell’organizzazione del sistema scolastico. Maraio critica il modello che punta alla concentrazione degli studenti in istituti di dimensioni sempre più grandi, sostenendo che una crescita eccessiva delle strutture rischia di compromettere la qualità dell’insegnamento e la costruzione di comunità educative efficaci.

Parallelamente, il leader socialista richiama l’attenzione sulla condizione economica del personale docente. Per il PSI, la valorizzazione degli insegnanti passa attraverso investimenti strutturali e un progressivo riallineamento delle retribuzioni agli standard europei.

Autonomia differenziata, il PSI conferma la contrarietà

Altro tema affrontato durante la visita in Sardegna è quello dell’autonomia differenziata. Maraio ribadisce la posizione critica del Partito Socialista Italiano nei confronti del progetto di riforma, in particolare per gli effetti che potrebbe produrre sul sistema dell’istruzione.

Secondo il segretario nazionale, il rischio sarebbe quello di ampliare le differenze territoriali nell’accesso ai servizi educativi e nella qualità dell’offerta formativa. Il principio sostenuto dal PSI è quello di una scuola nazionale capace di garantire pari opportunità agli studenti indipendentemente dalla regione di appartenenza.

Le critiche al Governo sulle politiche dell’istruzione

Nel giudizio espresso sull’azione dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, Maraio manifesta una netta contrarietà alle scelte adottate in materia scolastica. Le critiche riguardano principalmente il dimensionamento della rete degli istituti, la mancanza di interventi ritenuti adeguati sul fronte delle retribuzioni del personale e il ritorno del dibattito sull’autonomia differenziata.

Per il PSI, il rafforzamento della scuola pubblica dovrebbe invece rappresentare uno degli assi strategici per la crescita economica e sociale del Paese.

Il bilancio sulla Sardegna e l’appello al voto

Guardando al contesto regionale, Maraio esprime una valutazione positiva dell’operato della presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, evidenziando il lavoro svolto nei primi anni di mandato sui temi della programmazione amministrativa, della tutela ambientale, dello sviluppo turistico e del rafforzamento dei servizi territoriali.

In vista del voto comunale, il segretario socialista invita i cittadini di Quartu Sant’Elena a valutare candidati e programmi sulla base delle competenze e della conoscenza diretta delle problematiche locali. L’obiettivo dichiarato è consolidare un progetto politico che, nelle intenzioni del PSI, possa rappresentare un’alternativa al centrodestra sia sul piano locale sia su quello nazionale.

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