Sostegno, Pittoni (Lega): “Si valuta un terzo ciclo INDIRE per i docenti esclusi”
Possibile nuova apertura sui corsi INDIRE per il sostegno: allo studio anche l’estensione ai docenti che maturano tre annualità di servizio nel 2026
Si riapre il confronto sui percorsi INDIRE per il sostegno. A rilanciare il tema è Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della Commissione Cultura del Senato, che annuncia la possibilità di un nuovo ciclo formativo dedicato ai docenti rimasti esclusi dai precedenti percorsi.
Secondo quanto dichiarato dal senatore leghista, sarebbero infatti in corso valutazioni sulla praticabilità di un terzo ciclo INDIRE rivolto agli insegnanti che non hanno potuto accedere ai percorsi precedenti per ragioni indipendenti dalla propria volontà.
Terzo ciclo INDIRE: chi potrebbe essere coinvolto
“Si sta già ragionando sulla praticabilità o meno dell’attivazione di un terzo ciclo INDIRE”, ha spiegato Pittoni, riferendosi in particolare ai docenti esclusi “non per scelta consapevole o tardiva, ma per una combinazione di fattori temporali, tecnici e burocratici non prevedibili al momento dell’iscrizione ai percorsi esteri”.
La questione riguarda soprattutto gli insegnanti che hanno avviato percorsi di specializzazione sul sostegno all’estero e che attendono il riconoscimento o la definizione della propria posizione amministrativa.
Il possibile nuovo ciclo rappresenterebbe quindi una risposta alle richieste avanzate da numerosi docenti e associazioni del settore scolastico che, nelle ultime settimane, hanno chiesto il proseguimento dei corsi INDIRE per ampliare la platea degli aventi diritto.
Ipotesi estensione per chi matura tre annualità di servizio
Nel suo intervento, Pittoni ha inoltre annunciato di aver chiesto una valutazione sull’estensione dell’accesso ai percorsi anche ai docenti che matureranno nel 2026 le tre annualità di insegnamento specifico richieste.
“Sto inoltre chiedendo di valutare l’estensione dell’accesso a chi matura quest’anno le tre annualità di insegnamento specifico richieste”, ha dichiarato il responsabile Istruzione della Lega.
Un’eventuale apertura in questa direzione potrebbe coinvolgere un numero significativo di precari impegnati sul sostegno nelle scuole italiane e interessati alla stabilizzazione professionale.
Il tema del sostegno resta centrale nel dibattito sulla scuola
La possibile attivazione di un nuovo ciclo INDIRE arriva in una fase particolarmente delicata per il sistema scolastico italiano, segnato dalla carenza di docenti specializzati sul sostegno e dall’aumento delle richieste di continuità didattica per gli studenti con disabilità.
Negli ultimi anni, il tema della formazione e della regolarizzazione dei docenti di sostegno è diventato uno dei nodi principali del dibattito politico e sindacale sulla scuola, anche alla luce delle numerose controversie relative ai titoli conseguiti all’estero.
Le eventuali decisioni sull’attivazione del terzo ciclo INDIRE potrebbero quindi avere un impatto rilevante sia sul piano organizzativo sia sul futuro professionale di migliaia di insegnanti.




